


Santo Paternostro, la vendetta
Fermo Arcidiacono fu trovato con le sopracciglia inarcate verso il cielo e gli occhi spalancati, che dovevano aver fissato la morte, colpendola ai nervi. Perché, dopo averlo colto nell’ultima, crassa risata sull’ecclesiastica uscita di scena di Santo Paternostro, la morte dovette rimanere irritata dal fatto che Fermo continuasse a ridere, nonostante se lo stesse portando.

Santo Paternostro
Santo parlava bene, in pubblico argomentava senza sbavature, scriveva articoli approfonditi e interessanti sul periodico locale. Era piccolo di statura, lo sguardo vispo, pochi capelli: quasi uno gnomo moderno. Attento e sensibile ai fatti e alle persone, un giorno di primavera, in un pomeriggio di grande, inusuale, caldo, Santo produsse qualcosa di inedito…

Quella salita di sterco

Come fosse il cielo

Facebook è nato qui?

Dalla lapa ai massimi sistemi

L’armonia dello stecchino
In queste sere d’inverno, a volte il mio pensiero va a cercare i contorni e i suoni di una figura d’uomo – chiamiamolo Alfio – , che ho conosciuto per trent’anni. Alfio aveva una di quelle voci che oggi non si trovano più. Non c’era uno stacco tra il silenzio e le sue parole, e quando finiva di parlare, era come se…

Corre il coniglio (seconda parte)
Lui si fermò, capì che non lo stavo seguendo. Si tolse il fucile dalla spalla e si voltò. Il tono era diverso, non minacciava più ma era ancora molto arrabbiato.
«Io aspetto una settimana per andare a caccia, per sparare ai conigli. Secondo te, che stavamo a fare lì, accovacciati in silenzio? Cosa aspettavamo? Su, cosa aspettavamo?!».
Stavo zitto.