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La Storia del Parco dell’Etna

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L’esigenza di creare una istituzione per tutelare l’area vulcanologica etnea, la flora, la fauna, le particolarità di un ambiente unico, inizia ad emergere nella seconda metà del ‘900, periodo in cui poche menti illuminate riescono a immaginare i rischi derivanti da un’antropizzazione senza controllo che avrebbe come primo devastante effetto la cementificazione del territorio. La prima proposta di istituire un parco vulcanologico giunge dalla Società di Botanica negli anni ‘60. Dopo anni di dibattito, la nascita del Parco dell’Etna arriva nel 1987, con Decreto del Presidente della Regione Siciliana, nel decennio di fondazione in Sicilia di parchi e riserve naturali.

Ad un quarto di secolo da quella scelta epocale, sotto l’aspetto della tutela sono stati raggiunti risultati evidenti. Le condizioni di difesa del territorio hanno favorito il rientro nel comprensorio etneo di numerose specie, a cominciare dall’aquila reale tornata a nidificare negli spazi incontaminati, mentre altre non sono state indotte a lasciare i suoi confini.

Nel nuovo millennio nuove e inedite sfide attendono il Parco dell’Etna, chiamato a consolidare quel sottile equilibrio fra necessità di tutela e necessità di sviluppo, a confrontarsi con una utenza di visitatori sempre più esigenti e a gestire una concorrenza di siti mondiali di prim’ordine. Dal 2013 l’ente è pure impegnato nella missione di governare un territorio entrato nella “World Heritage List”, ovvero fra i siti dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

(Ultimo aggiornamento settembre 2014)

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