L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che, la bocca effusiva posta a quota 2980 m s.l.m. ha ripreso ad alimentare un flusso lavico che si propaga in direzione sud-ovest
Aggiornamento INGV sull’attività vulcanica dell’Etna: flussi lavici attivi, attività stromboliana al Cratere di Sud-Est e tremore sismico in graduale diminuzione
L’INGV segnala che prosegue l’attività effusiva sull’Etna da più bocche poste tra 3200 e 2980 m di quota, con fronti lavici che avanzano fino a circa 2500 m s.l.m. È in corso anche attività stromboliana al Cratere di Sud-Est, con lanci di materiale oltre l’orlo craterico
L’Etna continua la sua attività con una bocca effusiva a 3200 m s.l.m. che alimenta un flusso lavico verso sud-ovest, il cui fronte ha raggiunto quota 3030 m. Permane anche l’attività stromboliana al Cratere di Sud-Est, con lanci di materiale piroclastico. Il tremore vulcanico è in aumento su valori elevati e localizzato sotto il Cratere di Sud-Est
“Camper in viaggio” fa tappa in Sicilia orientale: da Taormina all’Etna, un itinerario tra cultura, natura e tradizioni enogastronomiche. Dal 28 luglio su Rai 1
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che le immagini delle telecamere del sistema di sorveglianza mostrano, alle ore 11:24, un flusso piroclastico probabilmente prodotto da un collasso di materiale del fianco settentrionale del Cratere di Sud-Est
L’Etna è in eruzione con una bocca effusiva attiva a 3.050 metri. La colata lavica si muove lentamente verso Sud-Ovest senza minacciare i centri abitati, mentre una nube di cenere ricopre i paesi circostanti. Aeroporto di Catania operativo con alcune restrizioni