Vulcanologia, al via il “Meeting USGS-INGV” a Roma e a Catania

Una piccola eruzione del monte Rinjani, con un fulmine vulcanico. Località: Lombok, Indonesia - Foto Oliver Spalt http://www.artweise.de
Una piccola eruzione del monte Rinjani, con un fulmine vulcanico. Località: Lombok, Indonesia – Foto Oliver Spalt www.artweise.de

 

Al centro dei lavori la verifica dello stato delle attività bilaterali di ricerca e sviluppo. A chiusura un’escursione sull’Etna

Prende il via oggi, presso la sede dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in Via di Vigna Murata, 605 a Roma, il quinto meeting tra United States Geological Survey (USGS) e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), nell’ambito della cooperazione scientifica e tecnologica tra Stati Uniti (USA) e Italia. L’incontro bilaterale proseguirà poi a Catania, presso l’Osservatorio Etneo-INGV, nelle giornate di mercoledì 29 e giovedì 30 giugno.
Al centro della tre giorni, verificare lo stato delle attività bilaterali di ricerca e sviluppo tecnologico con particolare riferimento ai temi: terremoti, vulcani, ambiente, osservazione della Terra e comunicazione dei rischi naturali.

 

Il meeting assume anche un’importante valenza programmatica all’interno dell’accordo biennale per la cooperazione scientifica e tecnologica tra USA e Italia, rinnovato a Gennaio 2016.
INGV e USGS nel 2014 hanno firmato una “Joint USGS-INGV activity letter”  sulla base del Memorandum of Understanding (MoU), sottoscritto nel 1988, con l’obiettivo d’incrementare ulteriormente le collaborazioni scientifiche tra i due Enti di riferimento nel settore Geofisico e Geologico su specifici obiettivi scientifici. Saranno discussi: lo scambio di dati in tempo reale, compreso l’accesso ai dati satellitari in caso di disastri naturali, la cooperazione per le attività di comunicazione e sensibilizzazione e le opportunità di mobilità per i ricercatori.
Nella prima giornata (28 giugno), presso la sede romana dell’Istituto, saranno affrontati i seguenti temi:  vulcanologico (Volcanic Processes and Hazards); sismologico (Seismological Processes and Hazards) e ambientale (Environmental Research and Processes). A queste si aggiunge la sessione dedicata alle osservazioni satellitari (Earth Observation Data).

Nella seconda e terza giornata (29-30 giugno), presso la sezione di Catania, si discuterà di comunicazione dei rischi naturali (Natural Hazard Communication): dalla comunicazione della scienza e del rischio (communication  of science and risk to the public), ai protocolli di comunicazione con il Dipartimento della Protezione Civile (Communication protocols with the Department of Civil Protection), fino alle strategie di pianificazione dell’emergenza a Stromboli e all’Etna (Role of INGV in emergency planning at Stromboli and Etna).
Da sempre l’INGV svolge insieme a USGS un importante ruolo di coordinamento del Bilateral Working Group “Earth/Natural Resources”, definendo il piano di azioni per lo sviluppo e il coordinamento delle attività coinvolte in quest’area sia in Italia che negli Stati Uniti.

Apriranno i lavori: il Presidente dell’INGV Carlo Doglioni, il Vicedirettore dell’USGS William Werkheiser, la Responsabile delle Comunicazioni USGS Barbara Wainman, la Responsabile per l’Ufficio Programmi internazionali (Europa, Russia, Asia centrale) Ingrid Verstraeten,  e il dirigente referente per le infrastrutture satellitari dell’INGV, Maria Fabrizia Buongiorno.
Interverranno: i direttori delle Strutture Vulcani, Terremoti e Ambiente dell’INGV, e i colleghi americani dell’USGS, Charles Mandeville, Michael Blampied e Thomas Cecere. A chiudere il meeting, una escursione sull’Etna prevista per venerdì 1 luglio.

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