Etna, la lotta all’inciviltà più forte del maltempo

“Meglio Parco che sporco”: migliaia di volontari attivi sabato scorso su tutto il territorio del vulcano per la bonifica dai rifiuti. Gli studenti ripuliscono anche piazze e giardini pubblici

di Carmelo Cavallaro e Pietro Nicosia

Il maltempo non tiene lontani i volontari che, sabato 12 novembre, hanno bonificato l’intero territorio dell’Etna, nel corso della quarta edizione di “Meglio Parco che sporco”, promossa dal Parco dell’Etna in 17 dei 20 comuni che ricadono nei confini dell’area protetta. Nubi, pioggia e vento non hanno scoraggiato i volontari che hanno imbracciato le armi della battaglia, guanti e sacchi, per raccogliere i rifiuti e riportare la natura al suo stato originario. E quest’anno l’iniziativa ha raggiunto anche le cittadine del parco dove gli studenti hanno operato in piazze e giardini per ripristinare il decoro perduto. Nei luoghi ripuliti è stato apposto un cartello che ha “certificato” l’avvenuta bonifica.

 

Etnalife ha raggiunto alcuni luoghi. Al “Chilometro”, sopra Nicolosi, ha incontrato i volontari dell’Associazione Piuma Bianca ed i Cavalieri d’alta quota a cui si sono uniti singoli cittadini, fra cui il vulcanologo Boris Behncke.
Per Sergio Mangiameli, Presidente di Piuma Bianca, il territorio dovrebbe maggiormente tutelato e vigilato. «Sarebbe necessario – aggiunge – che nei fine settimana più caldi si attivasse un servizio cassonetti da collocare il sabato e ritirare il lunedì».
Per Boris Behncke: «Bisogna far capire che questa è casa nostra, ma c’è chi questa terra la sta violentando. Chi sporca non si rende conto che questa spazzatura in qualche modo danneggerà anche lui».

Abbiamo raggiunto la Presidente del Parco dell’Etna, Marisa Mazzaglia, a Santa Maria di Licodia, in piazza Matteotti, dove ha operato un’associazione che sta portando avanti un progetto di inclusione sociale. Insieme a lei anche Salvo Cocina, Dirigente Ufficio Speciale per la Differenziata della regione Siciliana.
Per la presidente: «Si tratta di una bella manifestazione che interpreta l’esigenza delle persone che partecipano e che compiono un gesto d’amore per l’ambiente». Aggiunge Cocina: «In Sicilia sui rifiuti si denotano due aspetti: inciviltà e interessi economici».

Sulla pagina del Parco dell’Etna, la Presidente Marisa Mazzaglia ha pubblicato il seguente post:
L’Etna ringrazia tutti coloro che oggi, nonostante il freddo, la pioggia e il vento, hanno indossato i guanti e sorridendo, come ad una festa, sono andati a raccogliere i segni dell’ inciviltà di tanti che sfregiano, sporcano, deturpano l’ ambiente. A ” Meglio Parco che sporco 2016″ eravamo centinaia e centinaia, in oltre 26 siti, decine di associazioni, studenti, insegnanti, scuole, semplici cittadini che hanno voluto unirsi per fare un gesto concreto di amore per la nostra Terra. La generosità, lo spirito di sacrificio e la determinazione di queste persone mi danno speranza, speranza che tutti insieme possiamo costruire un presente migliore.

(12 novebre 2016)

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