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Attività Etna, le esplosioni formano un piccolo cono sul fondo del Cratere Centrale

Dalla metà di ottobre nella Voragine una bocca attiva che ha riempito la depressione interna costruendo un piccolo apparato sul fondo del cratere. L’attività nelle spettacolari immagini di Michele Mammino

Comunicato diffuso dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania Osservatorio Etneo Nella seconda metà di ottobre 2015, si è osservato un ritorno dell’attività magmatica al cratere Voragine (spesso anche chiamato “Centrale”) dell’Etna, che aveva mostrato un’attività simile sebbene più intensa nella prima metà di gennaio 2015. Durante un sopralluogo effettuato il 19 ottobre da personale INGV-OE, è stata osservata una bocca esplosiva ad alta temperatura che produceva esplosioni di materiale sia caldo che litico e sbuffi di cenere che si disperdevano rapidamente nelle immediate vicinanze del cratere. Il 27 ottobre, la bocca interna della Voragine era sede di una vivace attività stromboliana, che è stata osservata nel mattino da personale INGV-OE e in serata dalle guide dell’Etna. Tale attività è continuata nei giorni successivi, come rivelato dalle immagini della telecamera ad alta sensibilità sulla Montagnola (EMOH; vedi immagine in alto a sinistra) sull’alto fianco meridionale del vulcano. Il peggioramento delle condizioni meteorologiche fra il 30 ottobre e il 2 novembre ha impedito le osservazioni dirette e tramite le telecamere dell’INGV-OE. Nelle prime ore del 3 novembre, in condizioni di migliore visibilità, le immagini di EMOH non hanno mostrato bagliori alla Voragine, ma nel mattino sono avvenute alcune piccole emissioni di cenere dal medesimo cratere; nel pomeriggio è stata nuovamente osservata una modesta attività stromboliana come mostra il video realizzato da Michele Mammino (che Etnalife ringrazia per la concessione). Tale attività, che consisteva in esplosioni stromboliane, a volte con piccole emissioni di cenere, continuava anche durante un sopralluogo effettuato da personale INGV-OE nel pomeriggio del 4 novembre. I prodotti dell’attività in corso hanno riempito la depressione interna della Voragine e hanno cominciato a costruire un piccolo cono sul fondo del cratere. (5 novembre 2015)

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