Stavo camminando sulla vostra magnifica montagna per andarmi a godere lo spettacolo dell’ultima eruzione, quando ad un tratto ho scoperto una pietra imbrattata da uno strano disegno, poi un’altra più in la, poi una scritta gigante su una roccia proprio dentro la Valle del Bove. Ma come, mi sono detto, vuoi vedere che la prevalenza del cretino è un fenomeno interplanetario? Qualcuno – devo ammettere – ha provato a chiedermi spiegazioni di quello che stavamo osservando: “Non è che siete voi marziani i responsabili di queste offese alla bellezza dell’Etna?”, mi ha detto un tizio che faceva parte del gruppo.
In effetti quei pseudo-disegni potrebbero sembrare pensati da uno con la testa a pera e la pelle verde. Ma secondo me sono invece creati da qualcuno che vuole semplicemente segnare il territorio, uno che intende dimostrare che con in mano uno spray può diventare padrone del vostro mondo. Io da vero marziano ci sono rimasto molto male a vedere le bellissime rocce della Valle del Bove imbrattate da questo teppista, soprattutto perché dalle nostre parti siamo abituati a rispettare i vulcani. Li consideriamo un luogo sacro, perché la dentro c’è tutta l’energia del pianeta. Nessuno si sognerebbe di impossessarsene, anche solo segnandoli con la vernice. E soprattutto non sopporto che il teppista che si è messo a imbrattare la Valle del Bove ha deciso lui come deve essere il paesaggio che il vulcano ha creato. Con la sua vernice si è intromesso tra me e lo spettacolo dell’Etna in eruzione.