Salvatore Citelli, il ricordo del CAI e delle istituzioni

Ricordata, in occasione della “Giornata Europea dei Parchi”, nel piazzale dello storico Rifugio Citelli, la figura del mecenate che donò al Club Alpino il rifugio stesso. Presenti anche i sindaci di Sant’Alfio e Regalbuto

Con una cerimonia sobria, ma ricca di suggestioni, nell’affascinante scenario del Rifugio Citelli a tratti accarezzato dalla nebbia, il Club Alpino Italiano (rappresentato dal presidente regionale Giuseppe Oliveri e dal presidente della sezione di Catania Giorgio Pace) ha ricordato, domenica 24 maggio 2015,  la grande figura di Salvatore Citelli, “Patriota, scienziato e appassionato di montagna”, il medico-mecenate che fece costruire e donò al CAI lo storico rifugio che reca il suo nome, in territorio di Sant’Alfio nel versante nord dell’Etna, punto base n.15 dell’ente parco, che ne ha curato la ristrutturazione.

Diversi i momenti, tutti carichi di emozione, che hanno caratterizzato le celebrazioni in onore del grande appassionato di montagna: l’alzabandiera del Corpo Forestale; la canzone del Piave e l’inno nazionale interpretati dal corpo bandistico della Filarmonica jonico-etnea; il ricordo a più voci di Salvatore Citelli, da parte di Giorgio Pace, Giovanni Condorelli e del prof. Alfio Messina; la scopertura della stele commemorativa di Citelli da parte del sindaco di Sant’Alfio Giuseppe Nicotra e di Francesco Bivona, sindaco di Regalbuto, cittadina d’origine dello scienziato; la consegna di alcune borse di studio a studenti delle scuole di Sant’Alfio e Regalbuto.

L’iniziativa rientrava nel programma ufficiale della commemorazione del centenario della Prima Guerra Mondiale, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il giornalista del Parco dell’Etna Gaetano Perricone, intervenuto insieme al vulcanologo Salvo Caffo in rappresentanza dell’ente, ha sottolineato il valore storico di una giornata, il 24 maggio 2015, in cui si sono incrociati il 100esimo anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, il 106esimo anniversario della istituzione del primo Parco naturale europea in Svezia (da qui la celebrazione annuale della Giornata Europea dei Parchi) e la celebrazione della grande figura di Salvatore Citelli, come per ricordare a tutti quanto siano importanti i valori della pace e del rispetto della natura e della sua bellezza.

Il Rifugio Citelli venne realizzato nel sulla cima di Monte Concazza, in un contesto panoramico eccezionale, un vero balcone sullo Jonio, e in posizione idonea – per il contesto storico degli anni Trenta – a sferrare l’attacco finale verso la vetta dell’Etna, passando dai Pizzi Deneri. Il Rifugio venne inaugurato dal CAI il 6 ottobre 1935 e affidato alla guida zafferanese Peppino Strano, che lo rese operativo per 40 anni. In seguito, il Parco lo destinò a Punto Base per l’Escursionismo numero 15 e lo affidò all’associazionismo.

(25 maggio 2015)

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