“Il Respiro dell’isola tra terra fuoco e acqua”

A Sant’Alfio pittura ed escursioni dal 4 al 7 ottobre con gli artisti Solveig Cogliani, Danilo Maestosi e Shuhei Matsuyama

respiro_isola_03_10_2014Da un’idea di Nilla Zaira D’Urso, studiosa e critica d’arte, vincitrice del Premio Mario Soldati 2012, nella sezione tesi di laurea, e titolare del B&B,  nasce “Nake”, la residenza artistica sull’Etna, dedicata – fin dal suo avvio – al legame tra il vulcano e il “suo” territorio.

“Il respiro dell’isola. Tra terra, fuoco e acqua” è infatti il titolo dell’esperienza inaugurale che porterà a Sant’Alfio – dal 4  al 7 ottobre – Solveig Cogliani, Danilo Maestosi e Shuhei Matsuyama, i tre artisti prescelti per questa prima residenza.

“Solveig  Cogliani e Danilo Maestosi – dice Nilla Zaira D’Urso – pur diversissimi tra loro, hanno l’abilità di rendere il  tratto pittorico fluente ed energico come fosse un fiume di lava incandescente. Questo mi ha colpito moltissimo insieme all’onestà e all’autenticità con cui creano le loro visioni del mondo”. I due pittori, d’altronde, sono già stati i protagonisti di una residenza artistica siciliana nell’agosto di due anni fa, a Naso, invitati dal Circolo Agatirso, per il quale hanno dipinto opere ispirate al binomio “arte e cervello”.  “Sarà straordinario il confronto tra i due artisti romani che lavorano sulla matericità del colore e l’artista giapponese”, aggiunge Zaira D’Urso.  “La ricerca di Shuhei Matsuyama si basa infatti sullo ‘shin on’, la capacità di cogliere i suoni del mondo e si inserisce perfettamente nell’ascolto dei respiri dell’isola siciliana, soprattutto nel rapporto con il colore al quale conferisce un senso di leggerezza”.

I tre artisti dipingeranno sull’onda delle emozioni catturate tra escursioni sul vulcano e gite in barca a vela, tra visioni dell’isola e visioni del mondo, per poi donare le proprie opere alla residenza.

Per Solveig Cogliani – pittrice romana nata da genitori messinesi, già esposta in personali e collettive a Londra, Nyon, Hangzhou, Instambul, Buenos Aires, nonché alla Biennale di Venezia, e presente nelle collezioni permanenti di Fondazione Roma Mediterraneo, Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Letteratura dei Virtuosi al Pantheon, Radio Vaticana – si tratta ancora una volta di indagare la luce isolana, quella luce che le ha ispirato numerose opere, fino a farla ricomprendere nella mostra-evento “Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice”. E se all’esposizione curata da Vittorio Sgarbi a Favignana, Cogliani è presente con “La palma femmina” (2014, acrilico su tela, cm. 50×50), già selezionata per il IV Festival internazionale dell’arte per il dialogo e la pace tra i popoli e le religioni, sono in corso la personale della pittrice “Diarius” al Maschio Angioino, curata da Francesco Gallo Mazzeo, la personale, “Teatri” per lo Spoleto Festival Art e, infine, è in esposizione per “Maestri al confronto al femminile”, nell’ambito dell’Ameria Festival ad Amelia, un’opera anch’essa interamente siciliana, “Mongiove” (2013, cm 100×100, acrilico su tela, Premio Internazionale Spoleto Festival Art 2014), intitolata ad un borgo di Patti, in provincia di Messina.

Danilo Maestosi romano, giornalista professionista dal 1966, ha lavorato come esperto di archeologia, architettura, spettacolo, ambiente, arte per varie testate: Tempo, Paese Sera, Ansa, e Messaggero, con cui continua a collaborare come critico d’arte. Dipinge da sempre ma ha cominciato ad esporre dal 1999. Dirige dal 2004 la Rivista di Cinema online www.cinemadelsilenzio.it. Le sue opere sono in possesso di importanti collezionisti in Italia, in Usa e a Berlino. Hanno scritto, fra gli altri di lui: Massimo Bignardi, Gianni Borgna, Renato Civello, Ada Patrizia Fiorillo, Marco Guidi, Claudio Strinati, Gabriele Simongini, Marcello Napoli, Rino Mele, Erminia Pellecchia, Vittorio Sgarbi, Marco Tonelli, Walter Veltroni.

Shuhei Matsuyama nasce a Tokyo nel 1955. Dopo aver terminato gli studi all’Accademia di Belle Arti della sua città natale, si trasferisce in Italia nel 1976 per seguire i corsi dell’Accademia d’Arte di Perugia. Nel 1991 arriva a Milano e inizia un’intensa attività espositiva che porta le sue opere in giro per il mondo, da Venezia a Tokyo, da San Francisco a New York. Di particolare importanza sono le 5 mostre shin-on presentate a Venezia in un arco di 10 anni in coincidenza con la Biennale di Venezia. In Francia le sue opere sono state usate per la copertina del programma annuale del Conservatoire de Paris. Anche lo spazio pubblico è stato e continua ad essere una parte importante della sua attività. Opere principali sono la scultura colonnare alta 5m a Hakata, Giappone, e la fontana in mosaico a Rieti. In oltre le sue opere sono state usate anche come allestimento in uffici prestigiosi, alberghi, appartamenti e ristoranti, come nella president suit room della Four Seasons Hotel in Arabia Saudita. Uomo tra due universi, orientale ed occidentale, fonde insieme l’esperienza pittorica con quella spirituale creando opere che sintetizzano due espressioni: pittura e suono per la stimolazione dei sensi. Matsuyama è un sostenitore del ruolo della Public Art verso la familiarizzazione con l’arte, per il coinvolgimento e la “co-partecipazione” di chi ne fruisce e per l’annullamento dei confini fra l’artista e il pubblico. Vede l’arte, ed in particolare la Public Art, al servizio dell’umanità, che ne trae un miglioramento della cultura, della sensibilità, della serenità e, in senso più ampio, della vita.

Nilla Zaira D’Urso nasce a Catania nel 1983. La sua forte passione per l’arte e il teatro la spingono a trasferirsi a Roma per intraprendere gli studi universitari in “Teatro e Arti Performative” alla Sapienza dove consegue laurea triennale e specialistica. Nello stesso tempo, frequenta  vari laboratori e scuole di teatro come la scuola biennale di interpretazione scenica “Clesis Arte” con il regista Giancarlo Sepe,  il corso di “Regia e Recitazione” con Roberto Petrocchi e seminari di studio con Orio Caldiron, Francesca De Sapio ed Emma Dante fino al Festival del Teatro organizzato da Maurizio Scaparro a Venezia. Con la tesi per la laurea specialistica, perfeziona lo studio dell’arte contemporanea e delle arti performative al punto da vincere il Premio Mario Soldati 2012, nella sezione tesi di laurea. Accede a un Master, post laurea, in “Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo” alla Eidos di Roma. Inizia così a lavorare come ufficio stampa per la storica galleria C’à d’Oro, a svolgere attività come critico d’arte contemporanea nella galleria Archè Arte nel Tempo e diventa curatrice di una rubrica d’arte “Mostre e Mostri” su Noiroma.it.

Attraverso l’arte sente l’esigenza di  accostarsi sempre di più alla natura, decidendo di creare una residenza artistica sull’Etna come rifugio per artisti e studiosi: Nake residenza artistica.

Ha scritto per i seguenti artisti italiani e stranieri: Mario Vélez, Brahim Achir, Gregorio Botta, Davide Orlandi Dormino, Enzo Fiore, Danilo Maestosi, Nino La Barbera, Renzo Nucara, Antonio Taschini, Luis Fernando Màrquez Hurtado, Albert Oehlen, Serge Uaknine, Olivier Mosset, Mauro Molle, Manuel Gonzáles Cardero,  Ammar Al-Hameedi, Elke Lienbacher, Martina Meo, Sigfrido Oliva, Adamo Marrucci, Antonia Covarrubias Noè, Gulay Alpay.

(3 ottobre 2014)

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