“Meglio Parco che Sporco”, i motivi della rinuncia di Piuma Bianca

Etna, "Meglio parco che sporco"; i volontari dell'Associazione "Piuma Bianca" ripuliscono la zona di Serruggeri, detta anche il Chilometro di Nicolosi - © pietronicosia.it
Etna, “Meglio parco che sporco”; i volontari dell’Associazione “Piuma Bianca” ripuliscono la zona di Serruggeri, detta anche il Chilometro di Nicolosi – © pietronicosia.it

L’Associazione di educazione ambientale, dopo aver aderito alle due precedenti edizioni, non sarà fra le associazioni in campo il 7 novembre. I motivi in una lettera del Presidente Sergio Mangiameli

Piuma Bianca, dopo aver tenuto a battesimo tre anni fa la manifestazione “Meglio Parco che Sporco”, dopo averla sostenuta con la partecipazione in massa dei propri soci con i loro figli, e dopo averla difesa pubblicamente per due edizioni consecutive, quest’anno rinuncia per le seguenti motivazioni:

1) Fin dall’inizio era stata chiesta agli Enti locali e al Parco stesso la realizzazione di avvisi sul corretto comportamento da tenere (non abbandonare i rifiuti, riportarli con sé e conferirli correttamente), sulla scorta di diverse esperienze positive in tal senso maturate in altre zone dell’Etna (vedi contrada Serra la Nave e bosco di Monte Denza);

2) Per due anni (più una terza volta, avvenuta all’inizio dell’estate del 2014 con Parco del’Etna e Confambiente) ci siamo prestati alla ripulitura dello stesso sito, il Chilometro di Nicolosi nord; adesso lo stesso sito, oltre a evidenziare ancora microdiscariche di RSU, conta anche rifiuti pericolosi come lastre di eternit in disfacimento; e attendiamo ancora risposte sulla realizzazione e affissione degli avvisi;

3) Tre anni fa, nella scheda di adesione al Forum Ambiente, ci era stato chiesto di inserire idee e suggerimenti, a avevamo messo il Numero Verde Unico (da realizzare assieme a Corpo Forestale e Azienda Foreste Demaniali, per segnalare h24 abusi, illeciti, atti illegali) e l’istituzione delle GEV (Guardie Ecologiche Volontarie, di supporto al Corpo Forestale per vigilanza e controllo all’interno del Parco dell’Etna; ottimo esempio di fattività che in altre aree protette d’Italia funziona molto bene, dove non esistono o sono carenti in numero i Guardiaparco); per mancanza di volontà alla collaborazione del Parco con le altre istituzioni, il Numero Verde Unico non si è realizzato (i costi pare risultino eccessivi per l’Ente Parco); per mancanza di volontà a voler risolvere il problema di fondo dei rifiuti col controllo organizzato, non si sono mai volute formare le GEV (si è venuto meno anche all’impegno d’inizio della presidente su un intervento istituzionale alla Regione per un emendamento alla legge sul volontariato singolo);

4) La nostra partecipazione al Forum Ambiente prevedeva anche altre funzioni, oltre a quella di garantire braccia per rimuovere sistematicamente i rifiuti; ci farebbe piacere collaborare anche per altro;

5) Meglio Parco che Sporco è nata come manifestazione a carattere simbolico col valore di sensibilizzazione verso gli Enti preposti in materia di rifiuti; dopo tre anni, niente è cambiato e la manifestazione sta diventando invece una costante senza sbocco di risoluzione del problema.

Sergio Mangiameli
Presidente dell’Associazione di educazione ambientale Piuma Bianca
(10 settembre 2015)

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