Linguaglossa, sabato la consegna del Premio “Etna 2015” a Tom Perry, l’alpinista scalzo

Tom Perry, l'alpinista scalzo
Tom Perry, l’alpinista scalzo – Immagine fornita dall’Ufficio Stampa del Comune di Linguaglossa

Il conferimento nell’ambito della Festa dell’Etna. Perry ha scalato il vulcano alcuni anni fa, salutato da una colata lavica

C’è molta attesa per la Festa dell’Etna, l’evento organizzato dall’Amministrazione Comunale di Linguaglossa e fiore all’occhiello del cartellone delle manifestazioni estive, che richiama, nel paese posto sulle prime propaggini del vulcano, un gran numero di turisti, che accoglie nelle sue vie caratterizzate dai portali in pietra lavica.
La Festa dell’Etna è in programma sabato, 08 agosto. A partire dalle 17, la via Roma accoglierà la tradizionale parata e sfilata dei gruppi folk internazionali.

In serata a partire dalle 19.30, in piazza dei Vespri siciliani,  sarà possibile degustare salsiccia di suino, lavorata con il metodo tradizionale del ceppo e variamente condita ed ancora polenta e vini di qualità dell’Etna. La manifestazione culminerà con la consegna di uno dei premi più antichi di Sicilia, ovvero il Premio Etna. Nel suo albo d’oro il premio annovera diverse istituzioni e illustri personaggi della montagna o che hanno legato il loro successo ad essa. Tra i premiati spiccano i nomi di: Michele Cucuzza, Alberto Tomba, Guido Bertolaso, Angelo D’Arrigo.
Il galà di consegna sarà ospitato nell’elegante sede del Colonnato dei Domenicani, alle 21 e vedrà tra i  premiati quest’anno: Antonio Peretti, in arte Tom Perry, personaggio singolare destinato a fare notizia per la sua originalità. Con un gruppo di  amici fidati Tom insegue primati personali in ogni angolo della terra raccogliendo consensi nella stampa nazionale ed internazionale nonché partecipando a trasmissioni televisive sulle reti nazionali. La corsa a piedi nudi primordiale esempio di atleticità  fa nascere in Tom Perry la voglia di sfida sulle orme di Abebe Bikila maratoneta unico e singolare. Le competizioni  non sono convenzionali in pista o in strada tutto diventa storia  in sequenze ineguagliabili da imprese personali iscritte nel Guinnes World Rekord. La corsa  a piedi nudi  scalando vette  come il Kilimanjaro, a quasi seimila metri o L’Aconcagua che sfiora i settemila tutto diventa sfida nel segno dell’amicizia della solidarietà e della trasparenza.

In ogni impresa ci deve essere una motivazione che aiuti il sociale e contribuisca a realizzare opere documentate di solidarietà e di identità delle varie  etnie  in tutte le parti del mondo. Tom Perry in definitiva non è il classico atleta che insegue un tempo od un risultato per poter emergere,  ma  questa forma singolare di atletismo assume un significato profondo legato alle radici dell’umanità. Distinguersi per aver vinto una competizione o una medaglia non significa quindi aver contribuito alla speranza quotidiana di ogni essere umano. L’immagine di Tom Perry svetta quindi per alti valori di solidarietà, pace , ritorno alle origini salvaguardando la natura in tutte le sue forme  e la Terra  nostra madre  con lealtà correttezza serietà e semplicità. Tom Perry diventa il simbolo dell’uomo che ritornando alle proprie origini si unisce alla terra per la sua salvaguardia e conservazione.

(6 agosto 2015)

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