Libera fruizione vetta dell’Etna, Comitato Etnalibera: “Segni di apertura verso la nostra proposta”

Documento del comitato che riunisce diversi soggetti accomunati dall’obiettivo di superare l’attuale modalità di fruizione dell’area sommitale e degli eventi eruttivi, dopo la riunione al Parco dell’Etna

manifesto_etnalibera_06_07_2015_bisEtnalibera coglie segni di apertura verso la sua proposta di libera fruizione della vetta dell’Etna. Il Comitato che riunisce liberi cittadini, associazioni, siti web, guide vulcanologiche, con l’obiettivo di superare l’attuale modalità di fruizione dell’area sommitale e degli eventi eruttivi dell’Etna che impediscono il libero escursionismo, lo scrive in un documento redatto al termine di un incontro interno nel quale i portavoce Sergio Mangiameli e Giuseppe Riggio hanno relazionato sulla riunione convocata dal Presidente del Parco dell’Etna, Marisa Mazzaglia, e svoltasi nella sede istituzionale dell’Ente il 2 ottobre scorso, sulla “Petizione del Comitato Etnalibera: fruizione e sicurezza sul vulcano”.

In relazione all’incontro – si legge nel documento – il Comitato Etnalibera apprezza il fatto che, su iniziativa del Parco dell’Etna, tutti i soggetti coinvolti si siano riuniti attorno ad un tavolo per iniziare a ragionare sulla necessità, abbastanza condivisa, di una nuova fruizione dell’area sommitale maggiormente rispondente alle aspettative degli escursionisti, del mondo dell’associazionismo, delle comunità locali rappresentate dai sindaci, degli operatori turistici e delle guide, concordi nel ritenere la piena e libera fruizione della vetta e degli eventi eruttivi, una irrinunciabile occasione di promozione e di sviluppo di un’area UNESCO, qual è l’Etna, quotidianamente al centro di innumerevoli richieste di visita delle aree sommitali; la perdita di questi visitatori, impossibilitati a raggiungere i crateri sommitali, rappresenta un motivo di rinuncia economica in un’area geografica già penalizzata sotto questo aspetto.

Dalla riunione al Parco dell’Etna – prosegue Etnalibera – cogliamo segni di apertura verso la nostra proposta, e giudichiamo positivamente l’idea di equiparare le fasi dell’attività vulcanica al regime degli allerta meteo, mediante la creazione di uno stato di allerta rinforzata. Il Comitato guarda con interesse anche all’innalzamento del livello di informazione da rivolgere agli escursionisti, purché si assicuri la libera fruizione dell’area sommitale che resta l’obiettivo principale da conseguire.

Infine, il Comitato Etnalibera auspica che nella prossima riunione, che il Presidente del Parco dell’Etna, Marisa Mazzaglia, ha annunciato per insediare il tavolo tecnico che dovrà occuparsi della fruizione, si possa iniziare a discutere del proprio documento, depositato al Parco dell’Etna, che rimane il punto di partenza per il superamento delle vigenti modalità di fruizione dell’area sommitale del vulcano.

(10 ottobre 2015)

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