Le Vie Storiche di Sicilia, un cammino che diventa filosofia e metafora

Si è concluso il 30 agosto il tragitto Cefalù Taormina de “Lalinearetta”. La supermaratoneta Elena Cifali racconta su Etnalife il suo Cammino

Duecentoquaranta chilometri in cinque giorni per le vie attraversate dalla storia della Sicilia. È l’impresa de “Lalinearetta”, promossa da Elena Cifali e Vincenzo Ferro, supermaratoneti promotori del Cammino “Le Vie Storiche di Sicilia da Cefalù a Taormina”, partito il 26 agosto 2015 da Cefalù e giunto il 30 di agosto a Taormina, dopo le soste di Piano Battaglia, Sperlinga, Troina e Randazzo.
Un cammino che ha visto altri maratoneti affiancarsi a Elena e Vincenzo nel cuore della Sicilia, tra Regie Trazzere e centri storici, tra sport e cultura.
Abbiamo chiesto a Elena Cifali di scrivere per Etnalife alcune righe a conclusione del cammino.

* * *

Il “Cammino per le vie storiche di Sicilia” è stato affrontato da persone che hanno voluto mettersi in gioco lungo le 5 tappe che, da Cefalù, hanno raggiunto Taormina, passando da Piano Battaglia, Sperlinga, Troina e Randazzo. Il Cammino – durante il suo svolgersi – diventa pian piano l’unico scopo e l’unico compagno della propria vita. Diventa filosofia e metafora. Il rispetto per il proprio corpo, per le proprie poche cose, per la natura, assorbono il camminatore e lo trascinano in una dimensione unica e semplice.
Le nostre cinque tappe sono state lunghe e faticose ma sicuramente ricche di fascino ed entusiasmo. Abbiamo camminato in gruppo con un numero di partecipanti variabili da cinque a dodici. Non è stato semplice gestire l’intero itinerario, abbiamo cercato di pianificare tutto, prevedendo anche le variabili e le necessità che ogni camminatore avrebbe potuto avere. Ma, come in tutte le cose, gli imprevisti non sono mancati.

Durante il primo giorno, quando il sole calava, abbiamo avuto qualche difficoltà a trovare la traccia del sentiero dentro il bosco di Piano Battaglia. Abbiamo gestito l’imprevisto con grandissima capacità di orientamento, forte senso di responsabilità e unione tra noi e alla fine tutto si è risolto nel migliore dei modi.
Durante il secondo giorno l’imprevisto è stato causato da un’incomprensione con l’Amministrazione Comunale di Sperlinga che purtroppo si è fatta trovare impreparata nell’ospitarci. Anche in questo caso abbiamo saputo gestire l’emergenza e in breve tempo, soprattutto grazie alla grandissima ospitalità degli abitanti del luogo, siamo riusciti a soddisfare tutte le nostre esigenze. Esigenze che per un camminatore, al termine della giornata si traducono in una doccia calda, del buon cibo e un letto pulito.
Durante il terzo giorno, quando mancavano ancora parecchie ore alla fine del nostro viaggio a piedi siamo stati sorpresi dalla pioggia che, se per un verso ci ha rinfrescati oscurando il sole cocente di fine agosto, dall’altro ha messo alla prova la nostra capacità di tollerare un cammino bagnato.
Il quarto e il quinto giorno sono stati i più duri in assoluto perché la stanchezza si è fatta sentire (compagna infame!). Le alte temperature associate a un asfalto rovente hanno infuocato i nostri corpi, i nostri visi e soprattutto i nostri piedi. Vesciche, polpacci gonfi, gambe doloranti non sono stati sufficienti a fermarci.

Abbiamo percorso quasi 240 chilometri in cinque giorni: la stanchezza, la fatica, il sudore, le notti troppo brevi, le giornate che iniziavano molto prima dell’alba e finivano a notte inoltrata non ci hanno scoraggiati. Siamo fieri e orgogliosi di aver progettato un itinerario così bello tra le trazzere siciliane, d’aver saputo tenere fede ad un impegno preso con noi stessi prima e con chi ci ha supportati poi – a questo proposito voglio fare notare che ben oltre 100 persone si sono affiancate a noi a vario titolo durante questo Cammino –.
Io e Vincenzo, ideatori de Lalinearetta, vogliamo ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicini, i nostri amici della IBISCUS e della ASLTI a cui il Cammino è stato dedicato; tutte le amministrazioni Comunali interessate, in particolare modo quella di Taormina, Cefalù, Sperlinga, Troina e Randazzo; gli amici del CAI; il Parco dell’Etna col suo Presidente Marisa Mazzaglia e l’addetto stampa Gaetano Perricone; i Professori Lisa Bachis e Filippo Grasso; il vulcanologo Salvo Caffo; la società sportiva ASD Tre GMS; l’amico Davide Sabatino che si ringrazia per la gentilezza, la cortesia e la premura avuta nei nostri confronti; l’amico Dario La Martina. Un grazie a parte, immenso e lungo come i chilometri che abbiamo percorso, va a tutti coloro che hanno condiviso con noi il Cammino: Gregorio Chiarenza, Dario D’amico, Antonino Pasqualino, Alisia Calderone, Roberta Cascino, Rosario Maccarrone, Daniela Palma, Rosalba Fazio, Antonio Aloi, Maria Grazia Sorrentino, Patrizia Giordano, Daniela Palma, Marco Ciolino, Mario Sarrica, Alessio D’Arrigo, Roberta Matrone.
Vi diamo appuntamento al prossimo anno certi e convinti che questo Cammino avrà una lunghissima storia!

Elena Cifali

(3 settembre 2015)

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