La cima dell’Etna aperta a tutti grazie a Google Street View

Le celebrazioni per i due anni del riconoscimento UNESCO iniziano con la notizia dell’avvio del servizio mappe più utilizzato al mondo. Sarà possibile raggiungere la cima del vulcano, attualmente chiusa ai “normali” escursionisti

Da troppi anni, ormai, la cima dell’Etna è di fatto inaccessibile. Vedere con i propri occhi la “bocca degli inferi”, quella “Fucina di Efesto” che incantò sia i viaggiatori dell’antichità sia i viaggiatori del Grand Tour è cosa impossibile per i divieti, contestati dai più, che vigono per i comuni mortali, ad esclusione di quanti sono condotti in vetta dalle guide in condizione di criticità ordinaria. In attesa del superamento dei limiti, da oggi – giovedì 18 giugno 2015 – in occasione delle celebrazioni per il secondo anno dell’inserimento dell’Etna nella World Heritage List, la Lista Patrimonio dell’Umanità UNESCO, la vetta dell’Etna è visitabile virtualmente grazie alla mappatura eseguita da Google. Il colosso del web ha infatti pubblicato l’itinerario per la vetta del vulcano su  Street View di Google Maps, tracciato dai suoi escursionisti-camera. Basta accedere al servizio, selezionare la modalità “Earth” e, spostando l’omino (facendo attenzione a giocare un po’ con lo zoom, in quanto a volte non si avvia) ci si ritrova fra i panorami desertici oltre i duemila metri.

La mappatura eseguita dai camminatori Google (dotati di attrezzatura sulle spalle a mo’ di zainetto equipaggiata con 15 fotocamere che scattano immagini ad alta risoluzione in grado di fornire una panoramica a 360° in orizzontale e 280° in verticale), inizia dal sito turistico Etna-Sud Rifugio Sapienza e si conclude sulla cima dei Pizzi Deneri. Il personale di Google si è avvalso della consulenza del vulcanologo del Parco, Salvo Caffo, e della guida dell’ente, Orazio Distefano. Oltre il percorso, le foto permettono di scoprire altri luoghi interessanti dell’Etna, non toccati dalla traccia, come i panorami che si aprono sulla Valle del Bove dalla Montagnola. L’ascesa verso l’area sommitale avviene fra i paesaggi aridi del versante meridionale e fra gli straordinari panorami che svelano le propaggini di Catania e lo stesso capoluogo, sino a mischiare insieme terre e paesi delle province di Siracusa e Ragusa. Di fronte la vetta fumante dell’Etna che si fa sempre più vicina. Il trekker raggiunge la stazione di arrivo delle telecabine per poi proseguire sino alla base dei crateri sommitali, ritraendo un gran numero di escursionisti. Da qui la conquista della vetta del Centrale sino all’orlo della Bocca Nuova e della Voragine. Peccato per i vapori che non permettono di osservare distintamente l’interno delle due bocche sommitali. Poi la discesa che avviene compiendo mezzo giro a tremila metri circa di quota, con nuovi panorami che, questa volta, mostrano il versante ovest, sino all’Osservatorio Vulcanologico dei Pizzi Deneri, dove la traccia virtuale si conclude. C’è ancora tempo per ammirare la Valle del Leone, parzialmente la Valle del Bove e il versante jonico-etneo.
Google ha tracciato anche i sentieri della Schiena dell’Asino, con affaccio sulla Valle del Bove, e dei Crateri Silvestri.

Auspicabile, adesso, la mappatura sino al sito turistico Etna-Nord Piano Provenzana e lo sguardo all’interno degli altri due crateri sommitali: Nord-Est e Sud-Est.
Oltre alla visita è disponibile una mostra digitale ospitata dal Google Cultural Institute (dal titolo Basalto lavico dell’Etna), che racconta l’uso della pietra lavica nella storia dell’architettura.
L’Etna sarà visitabile tramite pc,  smartphone e tablet.
Per la presidente del Parco dell’Etna Marisa Mazzaglia “È una opportunità di conoscenza e di promozione turistica su scala mondiale delle meraviglie del nostro vulcano. E’ un grande regalo per tutti coloro che, in ogni angolo del pianeta, sognano l’incontro con l’Etna Patrimonio dell’Umanità,  per varie ragioni non possono coronare questo sogno e ora avranno la possibilità di farlo online, visitando virtualmente la sommità della Muntagna. E’ anche un modo speciale di celebrare il secondo anniversario  del riconoscimento Unesco del Monte Etna, per il quale dobbiamo un ringraziamento particolare alla Regione Siciliana e all’assessorato regionale al turismo, che ha avviato i primi contatti con Google Street View”.
In attesa di poter lanciare uno sguardo reale all’interno della “Fucina di Efesto”, accontentiamoci, per adesso, di uno sguardo virtuale. Meglio che niente.

[button style=”solid” size=”small” link=”http://www.etnalife.it/etna-google-street-view/” target=””]Ripercorri su Google Street View l’ascesa al Cratere Centrale dell’Etna[/button]

(18 giugno 2015)

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