Gal “Etna Sud”, un impulso allo sviluppo del versante meridionale del vulcano

Un momento del convegno “Il Leader per lo sviluppo eco-sostenibile dei comuni a sud dell’Etna”, che sancisce la costituzione del Gal Etna Sud
Un momento del convegno “Il Leader per lo sviluppo eco-sostenibile dei comuni a sud dell’Etna”, che sancisce la costituzione del Gal Etna Sud

L’area dell’antico Bosco etneo, oggi periferia senz’anima del capoluogo, punta al partenariato per dare una boccata d’ossigeno all’economia locale

Il Gal (Gruppo di Azione Locale) come strumento per lo sviluppo territoriale dell’area pedemontana dell’Etna, quella in cui un tempo insisteva l’antico Bosco etneo. Il virtuoso utilizzo dei fondi europei, già avvenuto in altri territori dell’isola,  potrebbe, adesso, diventare l’impulso giusto per favorire lo sviluppo nell’area meridionale del vulcano, oggi, in pratica, grande periferia del capoluogo, dove si estendono paesi di venti-trentamila abitanti, che solo pochi decenni fa ne contavano appena qualche migliaio.
Il “Gal Etna Sud”, questo il nome adottato, è in via di costituzione fra i comuni di Mascalucia (capofila) Tremestieri Etneo, San Giovanni La Punta, Camporotondo Etneo e San Pietro Clarenza. In ballo c’è qualcosa come 4/5 milioni di Euro da attingere tramite fondi europei messi a disposizione dal Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Sicilia 2014-2020 e dal Leader.

Il 10 giugno, almeno sulla carta, è la data di presentazione del partenariato e delle strategie di sviluppo, presso l’Assessorato Regionale all’Agricoltura, ma probabilmente la presentazione slitterà a fine giugno.
Non dovrebbero esserci problemi sul via libera da parte della Regione. Poi, superato il termine del 24 ottobre, si aprirà la fase di operatività con i bandi che saranno riservati sia ai soggetti pubblici, sia ai soggetti privati dei sei comuni aderenti. Per i privati i fondi pubblici coprono fino al 75% della spesa, un’occasione realmente da non perdere per lo sviluppo. Dunque i privati come motore del Gal: a loro è riservata una fetta consistente dei finanziamenti previsti, ma anche il compito di suggerire le linee strategiche del piano di sviluppo locale.

Un momento del convegno
Un momento del convegno

L’avvio delle procedure di costituzione del Gal è avvenuto nell’ambito del convegno “Il Leader per lo sviluppo eco-sostenibile dei comuni a sud dell’Etna”, promosso dal Comune di Mascalucia e svoltosi presso la sede della Protezione Civile di San Giovanni la Punta. Al centro dei lavori le opportunità per i centri pedemontani etnei del versante sud derivanti dal programma “Leader” (Liaçon entre actions de development rural ovvero collegamento tra azioni volte allo sviluppo delle economie rurali), strumento sostenuto dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. In sostanza i comuni, tramite il Gal – Gruppo di azione locale – diventano gli attori principali delle decisioni sull’utilizzo dei fondi del Programma di Sviluppo Rurale Sicilia. A tenere a battesimo il Gal ”Etna sud” il sottosegretario alle politiche Agricole Giuseppe Castiglione e il parlamentare regionale Luca Sammartino.
Nei diversi territori la realtà Gal è in corso di presentazione a tutti i soggetti interessati, che ne possono così comprendere pienamente le opportunità che ne derivano, mentre i Consigli comunali sono chiamati ad esprimersi per l’adesione al partenariato e avviare la fase di presentazione del progetto.

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