Etna, si conclude oggi il meeting mondiale delle Guide Alpine

Foto di Salvo Caffo
Foto di Salvo Caffo

Chiusura con i lavori assembleari e, in serata, la cena di gala. Ieri incontro con le guide più carismatiche al Parco dell’Etna

Giornata conclusiva quella di oggi, giovedì 5 maggio, a Nicolosi, per “Uiagm Etna 2016” l’assemblea annuale dell’Unione internazionale che raggruppa le associazioni nazionali delle Guide Alpine. Il programma prevede in mattinata i lavori assembleari e, in serata, la cena di gala.
Ieri si è svolto, presso l’antico monastero benedettino di San Nicolò l’Arena, sede del Parco dell’Etna, un appassionante “talk” nel corso del quale il giornalista Gaetano Perricone ha intervistato alcune delle guide alpine più importanti e carismatiche presenti al meeting mondiale in corso in questi giorni sull’Etna. Ha fatto gli onori di casa la Presidente dell’ente Marisa Mazzaglia, che facendo riferimento al recentissimo bando dell’Assessorato Regionale al Turismo per l’abilitazione di 20 nuove guide vulcanologiche ha ribadito il ruolo fondamentale e da rafforzare di questa antica professione di montagna, per garantire una fruizione e un approccio corretto in un contesto particolare come quello del più grande vulcano attivo d’Europa.
Poi l’interessantissimo, intenso, appassionante “a tu per tu” con quattro guide di formidabile spessore, interpreti di assoluto rilievo e di grandissima esperienza di questa antica e affascinante professione: il presidente nazionale delle guide alpine italiane Cesare Cesa Bianchi; il presidente della commissione internazionale di canyoning Marco Heltai; la guida vulcanologica dell’Etna Giuseppe Amendolia; il presidente delle guide alpine slovene Robert Roth.

guide_alpine_05_05_2016Tanti i temi affrontati con grande competenza e chiarezza e senza giri di parole dai protagonisti: la necessità di stimolare un approccio corretto degli escursionisti con la natura, montagne e fiumi; i contenuti e la regolamentazione della professione delle guide e l’importanza di una solida e rigorosa formazione; la scarsa utilità di “imbrigliare” le montagne con pesanti divieti (come spesso accade con l’Etna) in occasione di eventi particolari, a fronte di una più importante, maggiore responsabilizzazione dei fruitori; il rapporto da instaurare con gli escursionisti; possibilità e limiti diversi per le guide, nel confronto tra montagne e luoghi differenti; le caratteristiche non solo professionali, ma anche umane, necessarie per svolgere questa professione (“con il naso e fiuto lungo, individualisti e carismatici, inadatti e incapaci per i giochi di potere, capaci invece di instaurare rapporti straordinari con gli escursionisti”, come ha detto il presidente Cesa Bianchi); storie e aneddoti della straordinaria carriera degli intervistati, che hanno risposto anche a parecchie domande del pubblico, mostrandosi entusiasti per l’incontro di questi giorni con l’Etna Patrimonio dell’Unesco, il più alto vulcano attivo d’Europa, “una montagna assolutamente speciale” e una grande e unica palestra naturale per questa professione.

(5 maggio 2016)

 

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