Etna ritorno alla normalità. Sdegno nei confronti dei siti “allarmistici” che diffondo false notizie meteo

L'Etna, oggi dopo le nevicate degli ultimi giorni
L’Etna oggi, dopo le nevicate degli ultimi giorni

Lento ripristino della percorribilità stradale sull’Etna. Oggi impianti sciistici aperti; sii scia anche domani. La pagina FB “Etnativo” contro i sensazionalismi: “Basta con le prese in giro”

Dopo le abbondanti, e provvidenziali, nevicate degli ultimi giorni, è iniziato il lento ritorno alla normalità sulle strade e nei versanti dell’Etna. La spessa coltre nevosa che ha depositato almeno un metro di neve nuova sui pendii del vulcano, ha provocato il caos strade, anche per la lentezza delle operazioni di sgombero delle arterie principali, che hanno innescato le immancabili proteste e l’interrogazione parlamentare all’Assemblea regionale Siciliana del deputato PD Anthony Barbagallo, il quale ha chiesto al governo regionale di chiarire di chi siano “Le responsabilità che hanno reso le strade inagibili e perché non siano intervenuti i mezzi spazzaneve per lo sgombero della neve”.

Nella giornata di oggi hanno riaperto impianti e piste di sci nei due versanti, Rifugio Sapienza e Piano Provenzana. Anche domani gli impianti saranno aperti e non sembrano destare particolari preoccupazioni le previsioni meteo, almeno per l’area etnea. Il peggioramento dovrebbe avvenire solo in serata, per cui, anche in virtù dell’innevamento ottimale, si attende il boom di presenze nei due versanti invernali, sud e nord.

Le abbondanti nevicate di questi ultimi giorni hanno innescato il dibattito sui social, sul reale spessore della coltre bianca: uno, due o tre metri; ma anche a chi la spara più grossa. Sotto accusa, fra ironia e indignazione, i siti “allarmistici”, non dissimili dai magazine scandalistici, che, per qualche click in più, si dilettano, senza alcuna professionalità, a spargere notizie meteo alquanto fantasiose e dichiarazioni di operatori turistici rivelatesi false. Un dibattito che suscita sdegno poiché gli operatori turistici del vulcano sono realmente danneggiati dalle false notizie, condivise e ricondivise sui social che beneficiano i siti in questione di tante visite uniche.

Fra gli indignati citiamo la pagina Facebook “EtNativo” che scrive:

“È necessario aprire gli occhi! BASTA PIÙ PRESE IN GIRO solo per guadagnare con le visualizzazione dei banner pubblicitari. Certi siti cercano di ottenere sempre maggiori visualizzazioni, da parte degli utenti del web, facendo uso in ogni articolo di TERMINI SENSAZIONALISTICI che nella gran parte dei casi non hanno riscontro nella realtà dei fatti, dalle ERUZIONI DEVASTANTI dell’Etna (normalissime e da sempre esistite) ai termini “CICLONE, URAGANO” utilizzati per ogni minima perturbazione! Stavolta ad andarci di mezzo è il gestore del Rifugio Sapienza (Etna Sud) che così risponde all’articolo pubblicato da un certo sito secondo il quale la gente “FUGGE DAL VULCANO” a causa dei 3 metri di neve che si sarebbero accumulati durante la notte! (1 metro circa in realtà e situazione già verificatesi diverse volte in passato e ovviamente sotto controllo).”

Insomma: chi semina vento …

(20 febbraio 2015)

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