Etna, comunicato di attività vulcanica del 20 Febbraio 2021

Ore 23:09 – L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività alla bocca orientale del Cratere di SE è gradualmente passata ad una fontana di lava pulsante. Il flusso lavico generato dal trabocco sul fianco orientale del cono, comunicato precedentemente, ha percorso circa 150-200 m.
L’ampiezza media del tremore vulcanico mostra valori elevati con tendenza all’incremento. La sorgente del tremore risulta localizzata al di sotto del Cratere di SE, nell’intervallo di profondità 2800-2900 m sopra il livello del mare.
Anche l’attività infrasonica ha raggiunto livelli elevati; il tasso di accadimento e l’energia dei transienti infrasonici sono in aumento.


Ore 22:39 – L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che attraverso le telecamere di sorveglianza si osserva un trabocco lavico dalla bocca orientale del Cratere di SE, che ha avuto inizio poco dopo le ore 21:30 UTC. Il flusso lavico si sta dirigendo verso la Valle del Bove.
L’ampiezza del tremore vulcanico continua ad aumentare.


Ore 21:23 – L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica l’attività stromboliana alla bocca orientale del Cratere di SE si sta progressivamente intensificando. Inoltre si osservano bagliori fluttuanti da una bocca più verso ovest e alla “bocca della sella”.
Dalle 19:30 UTC circa l’ampiezza media del tremore vulcanico mostra un repentino ulteriore incremento; allo stato attuale l’ampiezza rientra nel livello alto.
La sorgente del tremore risulta localizzata al di sotto del Cratere di SE, nell’intervallo di profondità 2600-2700 m sopra il livello del mare.
L’attività infrasonica risulta parecchio sostenuta con un alto tasso di accadimento dei transienti infrasonici. Questi risultano localizzati in corrispondenza del Cratere di SE.


Ore 18:32 – L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica è in corso una debole attività stromboliana alla bocca orientale del Cratere di SE.
L’ampiezza media del tremore vulcanico è in graduale incremento; allo stato attuale l’ampiezza rientra nel livello medio.
La sorgente del tremore risulta localizzata al di sotto del Cratere di SE, nell’intervallo di profondità 2500-2600 m sopra il livello del mare.
Anche i segnali infrasonici sono in incremento sia nel tasso di accadimento che nell’energia dei transienti infrasonici. Questi risultano principalmente localizzati in corrispondenza del Cratere di SE.


Ore 14:49 – L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che il personale INGV-Osservatorio Etneo presente sul terreno segnala che entrambe le colate laviche, diretta verso sud ovest e ad est nella Valle del Bove, non appaiono essere più alimentate. In particolare, in corrispondenza dei flussi lavici diretti verso la Valle del Bove si osserva rotolamento di blocchi instabili, come anche dai fianchi del cono del Cratere di Sud-Est, in particolare da quello sud-orientale.

Non si osserva alcuna attività esplosiva al Cratere di Sud-Est, mentre continua l’attività eruttiva all’interno degli altri crateri sommitali. I risultati delle analisi di laboratorio dei prodotti eruttati nel corso delle fontane di lava del 16 e 18 febbraio 2021, indicano che la composizione del magma emesso da dicembre 2020 a febbraio 2021 è tra le più primitive dell’attività parossistica prodotte dal cratere di Sud-Est. Questi risultati, visti nel ciclo di attività di questo cratere dal 2019, indicano che la composizione del magma è diventata progressivamente più primitiva, suggerendo che sta avvenendo un processo ricarica di magma profondo nel sistema di alimentazione del vulcano.

Il valore dell’ampiezza media del tremore vulcanico ricade nell’intervallo dei valori medi, con una lieve tendenza al decremento. La sorgente del tremore sta interessando l’area dei crateri sommitali alla profondità di circa 2800m sopra il livello del mare e risulta localizzata principalmente al di sotto del Cratere di SE.

L’attività infrasonica è molto moderata nel numero ed energia dei transienti infrasonici; questi ultimi risultano localizzati in coincidenza del Cratere di SE. I dati di deformazione, dopo il rientro delle variazioni registrate alla rete clinometrica durante la fontana di lava, non evidenziano significative variazioni

Condividi con un amico
Questo articolo potrebbe interessarti: Etna, comunicato di attività vulcanica del 20 Febbraio 2021! Questo è il link: https://www.etnalife.it/etna-comunicato-di-attivita-vulcanica-del-20-febbraio-2021/