Cefalù-Taormina per le vie storiche

Elena Cifali e Vincenzo Ferro
Elena Cifali e Vincenzo Ferro

Linearetta in viaggio dal 26 al 30 agosto: Vincenzo Ferro ed Elena Cifali si rimettono in moto per unire le due capitali siciliane del turismo in un viaggio che toccherà anche Bronte e Randazzo sul’Etna

Lalinearetta si rimette in viaggio. Vincenzo Ferro ed Elena Cifali tornano in strada dopo l’impresa del luglio 2014, quando camminarono per quasi 90 chilometri da Capo D’Orlando a Randazzo seguendo un’immaginaria linea retta. Dal 26 al 30 agosto sfideranno nuovamente se stessi in una nuova avventura: camminare lungo un itinerario siciliano per ri-scoprire e valorizzare il territorio, tramite le antiche regie trazzere.
Il progetto si chiama Cammino per “Le Vie Storiche di Sicilia da Cefalù a Taormina” e si avvale della collaborazione organizzativa e logistica del Comune di Nicolosi. Queste le cinque tappe previste: 26 agosto, Cefalù-Piano Battaglia (km. 39); 27 agosto, Piano Battaglia-Sperlinga (km. 49); 28 agosto, Sperlinga-Troina (km. 30); 29 agosto, Troina-Randazzo (km. 44); 30 agosto, Randazzo-Taormina (km. 45).

I due camminatori saranno affiancati dall’Associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia, che ha sede a Messina,  con cui Lalinearetta collabora per promuovere il dialogo e la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale ed ambientale del territorio siciliano, con particolar riguardo agli itinerari naturalistici.
L’impegno dei due runner non sarà solamente sportivo, ma anche solidaristico, poiché sosterranno una raccolta fondi a favore della Lega Ibiscus (Lega per la ricerca ed il trattamento dei tumori infantili), per promuovere la cultura della solidarietà e sostenere i bambini malati e le loro famiglie.

linearetta_06_08_2015Abbiamo chiesto a Vincenzo Ferro qual è il senso della tappa che unisce le due principali cittadine turistiche siciliane.
Nel 2013 – risponde – ho affrontato il mio primo “Passatore”, la 100km su strada definita la più bella del mondo, un percorso in linea da Firenze a Faenza. Quello che colpisce non sono solamente il punto di partenza e di arrivo ma l’intero viaggio e tutto ciò che si incontra attraversando l’Appennino tosco-emiliano. Da quella esperienza è nata spontanea una domanda: Perché non esportare questa idea anche nella nostra Sicilia? E quali le località più rappresentative se non Cefalù e Taormina come nodi di un itinerario che attraversa i quattro parchi naturali dell’isola (Parco delle Madonie, Parco dei Nebrodi, Parco dell’Etna e Parco Fluviale dell’Alcantara) ripercorrendo secoli di storia attraverso la Regia Trazzera che da Palermo collegava Messina e Catania? Per noi il senso di tutto ciò è un nostro tentativo di recupero della memoria storica di antichi percorsi viari, ma anche tentare di far riemergere il Genius Loci del territorio in cui viviamo.

Che significato ha Lalinearetta?
“Lalinearetta” è una idea, un progetto, una filosofia di vita mirati alla consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti, ma anche la ricerca di sfidare costantemente noi stessi. Nasce dalla volontà e dalla caparbietà di entrambi nell’affrontare la natura e scoprire il territorio che ci circonda attraverso le nostre gambe. Alla base del progetto c’è la natura e il “viaggio” intrapreso per esplorare posti sempre nuovi. Luoghi da raggiungere tracciando una immaginaria linea retta, sintesi e rapporto tra il punto di partenza e quello di arrivo. “Lalinearetta” è aperta a tutti coloro che amano lo spirito di avventura e coniugano lo studio e la pianificazione di un progetto affinchè tutto ciò che si incontrerà lungo il “cammino” potrà essere metabolizzato e diventare il contenuto e l’essenza del viaggio.

(6 agosto 2015)

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