Catania, celebrati i 140 anni del CAI

Un momento della conferenza di chiusura con l'intervento di Giovanni Condorelli
Un momento della conferenza di chiusura con l’intervento di Giovanni Condorelli

Al Palazzo della Cultura di Catania la conferenza di chiusura per l’anniversario della cosiddetta “Sezione dell’Etna” del Club Alpino Italiano

Con un convegno dal titolo “CAI di Catania, 140 anni per l’Etna e la Città dell’Etna“, presso il Palazzo della Cultura, si sono concluse sabato 14 novembre le celebrazioni per il centoquarantesimo anniversario della sezione di Catania del Club Alpino Italiano, tra varie conferenze e una fascinosa mostra fotografica con i ricordi dei soci della sezione sugli ultimi 140 del vulcano Patrimonio dell’Umanità. Nella conferenza di chiusura sono intervenuti: Giambattista Condorelli, Past Presidente della Sezione dell’Etna del Club Alpino Italiano; Umberto Martini, Presidente Generale del Club Alpino Italiano; Giuseppe Oliveri, Presidente del Gruppo Regionale Sicilia del Club Alpino Italiano; Giorgio Pace, Presidente della Sezione dell’Etna del Club Alpino Italiano. Per il Parco dell’Etna, era presente la presidente Marisa Mazzaglia. Per ricordare i terribili fatti di Parigi all’apertura invece dell’inno di Mameli in sala è risuonata la Marsigliese.

Come ricorda il CAI nella presentazione della conferenza:
“Il 24 aprile 1875 in una sala del Grande Albergo si riuniscono i signori: Adolfo Angst, prof. cav. Giovanni Boltshauser, dott. Giuseppe Bonanno Vinci, prof. Domenico Amato, prof. Giuseppe Pulvirenti, col. Francesco Veneti, prof. Santi Giuffrida, prof. Antonino Amore, Salvatore Aradas, Gaetano Carmelo La Ciura, Giuseppe Chines, Venturino Caravella e Gustavo Herbort.
Sotto la presidenza provvisoria del dott. Bonanno, si dà lettura del Progetto dì Regolamento Sezionale, che viene approvato. Nasce pertanto la Sezione di Catania del Club Alpino Italiano, denominata ancora ″Sezione Alpina″ di Catania. Il successivo 6 maggio si svolgono le prime elezioni sociali e vengono eletti: presidente: prof. Giovanni Adamo Boltshauser, all’unanimità (16 voti), vicepresidente: dott. Giuseppe Bonanno Vinci, 10 voti, segretario: sig. Venturino Caravella, all’unanimità, cassiere: sig. Adollo Angst, all’unanimità, consiglieri: prof. Domenico Amato, avv. Francesco Chiarenza, prof. Giuseppe Pulvirenti, cav. Domenico Derossi, prof. Antonino Amore. Poichè, per gli studi che la Sezione dovrà compiere, sarà indispensabile consultare spesso gli studi già fatti dall’Accademia Gioenia, si conviene di nominare Presidente Onorario il prof. Andrea Aradas, naturalista e primo Direttore dell’insigne Accademia.”

Dal 1875 il CAI a Catania ha accompagnato la storia della Città, in quel legame indissolubile che Catania ha con la sua Montagna, madre generosa e severa che sa sia accarezzare che punire i suoi esuberanti figli.
Per le stanze della Sezione sono passati illustri personaggi e semplici amanti della montagna, tutti hanno lasciato la loro impronta indelebile, tutti hanno sudato per i sentieri polverosi dell’Etna, sono rimasti stupiti per i fantastici scenari delle eruzioni, pianto per la scomparsa di amici caduti nell’inseguire i loro sogni, tutti soci del CAI senza distinzione di ceto, origini e cultura, in un lungimirante esempio di democrazia ed uguaglianza.
Il Club Alpino Italiano di Catania, la Sezione dell’Etna come amano puntualizzare i soci, ha voluto ricordare alla Città la sua storia centenaria, nell’auspicio di poterlo fare tra altri centoquaranta anni con rinnovato ardore e con obiettivi sempre più ambiziosi.

(16 novembre 2015)