100Km dei due Mari, 100Km per Giordana

Un gruppo di atleti alla partenza con lo striscione che ha ricordato Giordana Distefano
Un gruppo di atleti alla partenza con lo striscione che ha ricordato Giordana Distefano

In Calabria, a Curinga, la prima edizione di una supermaratona che ha visto la partecipazione di atleti di Nicolosi che hanno ricordato Giordana Di Stefano, la ventenne e mamma vittima di femminicidio

Disputata a Curinga (CZ) in Calabria, la prima edizione della “100Km dei due Mari”. Alla supermaratona organizzata dalla ASD AVIS Podistica Curinga hanno partecipato circa settanta atleti fra cui sette donne. Partenza da Curinga alle 8.00 e ritorno nello stesso centro dopo il giro di boa al 50° km a Squillace nel versante ionico della Calabria.
La vittoria della gara maschile è andata a Federico Borlenghi (Marathon Cremona) con il crono di 8h25’09, mentre tra le donne è stata la siciliana di Capo d’Orlando Cinzia Sonsogno (ASD Podistica Capo d’Orlando) a tagliare per prima il traguardo in 11h45’47.

La delegazione nicolosita con lo striscione che ricorda Giordana Di Stefano
La delegazione nicolosita con lo striscione che ricorda Giordana Di Stefano

Presente anche una delegazione di superatleti nicolositi che ha disputato la gara con lo slogan “Cento chilometri per Giordana” nel nome di Giordana Di Stefano, la ventenne di Nicolosi vittima di femminicidio per mano del padre della sua bimba.
La delegazione, formata da Rosario Catania, Elena Cifali, Vincenzo Ferro, Antonino Pasqualino, Giovanni Del Noce, Inge Poidomani, Cinzia Sonzogno, ha radunato alla partenza gli altri atleti attorno ad uno striscione che ha ricordato Giordana. Tutti i concorrenti hanno disputato la gara portando nel pettorale una spilletta rosa.

Di seguito la testimonianza di Rosario Catania, detentore del Guinness World Record di Longest Marathon Nordic Walking.

Il 28 novembre è stato per me una pietra miliare, perché sono entrato a pieno titolo nelle ultramaratone completando i miei 50km in una gara ufficiale con un tempo poco inferiore alle 6h. Un risultato impensabile fino a qualche mese fa, in una disciplina che richiede una preparazione atletica differente rispetto alla camminata nordica. Ma in questa 100km dei due mari ho avuto due forze propulsive inviadibili, la vicinanza di SuperElena Cifali che non mi ha mai fatto mancare il suo supporto e i suoi consigli, e Giordana Di Stefano, la giovane madre vittima del femminicidio a Nicolosi a cui tutti insieme abbiamo dedicato questa impresa. Un coro unanime tra tutti i runners, i volontari, lo staff di gara, la FIDAL, patrocinato dalle amministrazioni di Nicolosi e Curinga con le quali si è stretto un ponte di solidarietà che durerà nel tempo. Abbiamo indossato al petto tutti insieme un piccolo fiocco rosa con il suo nome.

Ho pianto per Lei. Mi ha guidato. Ho corso con le vesciche e i crampi. Ogni km fatto con sacrificio nel ricordo delle sue sofferenze. Ho corso sotto pioggia e il vento battente per ore, attraversando scenari dell’Appennino Calabro dal grande impatto emotivo e naturalistico. Ma ad un tratto, in piena salita, mentre battevo i denti dal freddo, è spuntato il sole brillante come non mai, dinanzi a me un atleta che riportava sulla maglia la frase “non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta”. Così ho capito che era Giordana a parlare a tutti noi e a scaldarci. Al traguardo tutti i runners avevano il pettorale scolorito da pioggia e sole, ma il fiocco rosa con il suo nome è rimasto intatto e brillante come a volerci dire: “Giordana Vive!”.
A Lei dedicherò tutte le mie iniziative del 2016, fino al memorial “Giordana Di Stefano”, che sarà il prossimo 6 ottobre, tra Etna e Nebrodi, organizzato dal Comitato CEPES, e che scaldera’ anima e cuore di tutti noi…
Rosario Catania

(2 dicembre 2015)

 

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