L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica dalle ore 22:20 circa, si osserva un repentino incremento dell’attività stromboliana al Cratere di Sud-Est, che produce continua emissione di cenere che si disperde in area sommitale
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza si osserva che nel corso della notte è proseguita l’attività stromboliana dal Cratere di Sud-Est
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che a partire dalle 21:30 circa l’attività stromboliana dal Cratere di Sud-Est è passata a fontana di lava
Il fianco orientale dell’Etna subisce un continuo “scivolamento” verso est. Uno dei “binari che guidano” il movimento è il sistema di faglie della Pernicana che rappresenta il limite settentrionale della porzione instabile del vulcano
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, si osserva che l’attività esplosiva al Cratere di Sud-Est è cessata, tuttavia il trabocco lavico che si espande in direzione Sud-Ovest appare ancora alimentato ed il suo fronte si attesta a una quota di circa 2800 m s.l.m.
Dal 4 giugno, il libro Terremoti e Maremoti. Come conoscerli e ridurre i rischi, edito dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), sarà disponibile sul sito web dell’INGV e sul blog INGVterremoti
Scoperta nei fondali marini tra la Sicilia e la Calabria la faglia che più di 100 anni fa provocò la più grave catastrofe sismica d’Europa, il terremoto di Messina-Reggio di Calabria del 28 dicembre 1908
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dalle 07:45 la fontana di lava al Cratere di Sud Est dell’Etna è cessata