



Dal 31 ottobre al 2 novembre torna in Sicilia “The Sicily International Choir Festival”, una quinta edizione che si prospetta scoppiettante e che per la prima volta ospiterà un coro proveniente dal Brasile. L’evento, che coincide con la Solennità di Ognissanti, rappresenta un appuntamento attesissimo per tutti gli amanti della musica corale. La rassegna internazionale è dedicata alle formazioni corali polifoniche specializzate in diversi generi musicali, tra cui sacra, profana, classica e popolare tradizionale, abbracciando epoche e stili differenti.
Grazie ai riscontri di pubblico sempre crescenti, quest’anno saranno 21 i cori partecipanti, tra cui gruppi provenienti da Spagna, Belgio, Francia, Bulgaria e Italia. Non mancheranno i cori polifonici siciliani, ben otto, alcuni dei quali composti da voci bianche, a conferma della forte tradizione del canto corale sull’isola, radicata nel tempo e capace di unire generazioni e culture.
L’edizione 2025 sarà caratterizzata da sette concerti a ingresso libero, ospitati in alcune delle chiese più suggestive della Sicilia orientale. Si parte venerdì 31 ottobre con le esibizioni a Taormina nella Cattedrale di San Nicolò di Bari, ad Aci Sant’Antonio nella Chiesa Madre e a Riposto nella Basilica di San Pietro, con inizio alle ore 19:30. Sabato 1 novembre, giorno della Solennità di Ognissanti, la prima tappa sarà a Catania nella Badia di Sant’Agata alle 17:30, mentre alle 19:30 altri cori si esibiranno nella Basilica Collegiata di San Sebastiano ad Acireale e nella Cattedrale di San Nicolò di Bari a Taormina. Il gran finale si terrà domenica 2 novembre a Messina, dove tutti i 21 cori si ritroveranno nella Basilica Cattedrale con inizio alle ore 19:30; il concerto sarà trasmesso in diretta su Etna Channel, canale 199 del digitale terrestre, e sulla pagina Facebook del Festival.
“The Sicily International Choir Festival” conferma ancora una volta il lavoro sinergico dei suoi promotori, EuroArt Production Italia e Leon Promotion Malta, sostenuti dalle Diocesi e dalle comunità parrocchiali. Grazie a questa collaborazione, la rassegna è cresciuta di anno in anno, valorizzando il patrimonio architettonico e culturale della Sicilia e promuovendo reti di amicizia e messaggi di pace attraverso la musica.