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Dove osano non solo le aquile

‘U Nigghiu dell’Etna

Nibbio bruno Milvus migrans (Boddaert, 1783) è un rapace di media dimensione, grande 55-65 cm e dal peso di un chilo circa; è detto “‘u nigghiu” in dialetto siciliano e in Inglese è chiamato “Black Kite” = Nibbio nero. In realtà è marrone striato di nero nel ventre; la testa grigia, le parti superiori brune; le ali sono quasi bianche con la punta nera delle penne; nei giovani sotto le ali spicca il bianco; la coda è leggermente biforcuta.

E’ il rapace più diffuso e nidificante in Europa, Asia, Australia ma è svernante in Africa subsahariana; in Italia e sull’Etna è abbastanza frequente. La sua alimentazione è molto varia, dai piccoli mammiferi ai rettili, non disdegnando di cibarsi di animali morti e di rifiuti. Il Nibbio bruno occupa occasionalmente un nido abbandonato, ma ampliandolo per le sue necessità; di solito fa il nido su vecchi alberi o su pareti rocciose, dove sono deposte 2 o 3 uova bianche e macchiettate di arancio. All’epoca della cova emette molti versi sottili e tremolanti. La femmina tiene in caldo le uova per 30-35 giorni: i pullus stanno nel nido per 40-45 giorni e dopo le prove di volo con il maschio, se ne vanno alla ricerca di spazio vitale autonomo.

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Luigi Lino e Nuccia Di Franco

Luigi Lino. Nato il 28 luglio 1940 a Catania dove risiede e ha sempre svolto la sua attività di naturalista. Impegnato nel mondo protezionistico a cominciare dal 1976 con il WWF Italia per passare nel 1988 in altra associazione siciliana, da dove è approdato in Pro Natura Catania e Ragusa. Ha contribuito a realizzare alcuni musei naturalistici a Caltagirone (CT) e Comiso (RG) e ha realizzato – insieme all’ornitologo Angelo Priolo – il museo civico di Scienze naturali di Randazzo (CT), di cui è il curatore. E’ tutor di numerose tesi di laurea per il progetto formativo dell’Università degli Studi di Catania. Lino ha percorso a piedi le coste italiane del mare Adriatico per documentarne la natura, come ha fatto per i corsi del Simeto, del Dittaino e dell’Alcantara e ha collaborato col Centro Studi Cetacei di Milano e col prof. Argano de ‘’La Sapienza’’ di Roma sulle tartarughe di mare. E’ stato promotore di parchi e riserve naturali in Sicilia, è accorso dopo l’esplosione di un cratere sull’Etna nel 1979 insieme al vulcanologo Romolo Romano e ha partecipato attivamente all’emergenza Etna 1983. Ha ricevuto riconoscimenti e premi da numerosi enti pubblici e associazioni.

Nuccia Di Franco. Nata il 22 luglio 1947 a Leonforte (EN), dove ha conseguito la maturità classica. Nel 1965 si è trasferita a Catania per frequentare il corso di Lingue e letterature straniere moderne della facoltà di Lettere e Filosofia. Tra il 1976-2006 ha svolto l'attività di insegnante di inglese nelle Scuole Medie Superiori di diverse località siciliane. Insieme al marito, il naturalista Luigi Lino, si è impegnata per l'istituzione di parchi e riserve naturali in Sicilia. Nel 1984 ha organizzato la mostra sull'istituendo parco naturale dell'Etna a New York nella sede dell'ICE - Istituto per il Commercio Estero. Ha pubblicato, con l'agronomo e storico Elio Miccichè, Catania allo Specchio (1992) e Palermo allo specchio (1996). Ha collaborato per oltre trent'anni al quotidiano "La Sicilia" di Catania e a numerose pubblicazioni naturalistiche regionali e nazionali. Attualmente è presente con articoli di varia umanità nel sito webwww.tanogabo.com, tra gli inviati speciali.

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