La giunta regionale siciliana, riunitasi a Palazzo d’Orléans, ha approvato le nuove nomine ai vertici dei Consorzi universitari, degli Istituti autonomi case popolari e degli Enti Parco regionali. Tra le designazioni più significative, spicca quella di Massimiliano Giammusso, scelto come nuovo presidente del Parco dell’Etna, una delle realtà ambientali e turistiche più importanti del Mediterraneo.
Un profilo radicato nel territorio
Classe 1982, avvocato e funzionario amministrativo dell’Inail, Giammusso è sposato e padre di quattro figli. La sua carriera politica è iniziata presto: tra il 2009 e il 2011 è stato assessore comunale a Gravina di Catania, per poi diventare consigliere comunale e, nel 2018, sindaco della Comune etneo. Nel 2023 è stato rieletto con oltre il 73% dei consensi, record personale che gli ha garantito una maggioranza quasi assoluta in consiglio comunale.
Accanto agli incarichi locali, Giammusso ricopre anche ruoli di rilievo a livello regionale: è vice presidente dell’ANCI Sicilia, partecipa alla Conferenza Regione-Autonomie locali e in passato ha fatto parte del Consiglio di amministrazione dell’Università di Catania.
Le altre nomine agli Enti Parco
Insieme a Giammusso, la giunta regionale guidata dal presidente Renato Schifani ha nominato:
- Carmelo Calabrò al Parco fluviale dell’Alcantara,
- Domenico Barbuzza (confermato) al Parco dei Nebrodi,
- Giuseppe Ferrarello al Parco delle Madonie.
L’assessore Savarino: “Governance stabile e autorevole”
L’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, ha espresso soddisfazione per le nomine, sottolineando che si tratta di figure «che si distinguono per competenza ed esperienza anche negli enti locali». La nuova governance, insieme all’istituzione dell’Albo dei direttori, garantirà secondo Savarino una gestione «stabile e autorevole».
«I Parchi sono un investimento importante così come le riserve – ha aggiunto – su cui stiamo puntando costantemente per intercettare sempre di più quel turismo lento che privilegia la qualità, la sostenibilità e l’esperienza autentica attraverso il contatto con la cultura locale».
