La nuova produzione del TSC andrà in scena al Teatro Verga dal 6 al 15 marzo 2026. La regia è di Andrea Chiodi con protagonisti Elena Ghiaurov e Luigi Tabita
Il Teatro Stabile di Catania presenta Il dubbio, intenso dramma di John Patrick Shanley, autore tra i più significativi della scena americana contemporanea. L’opera, rappresentata per la prima volta nel 2004, ha ottenuto il Premio Pulitzer nel 2005 ed è diventata un testo di riferimento del teatro mondiale.
Dal lavoro teatrale è stato tratto anche l’omonimo film del 2008, che ha ricevuto cinque candidature agli Oscar, tra cui quelle per l’intero cast (Meryl Streep, Philip Seymour Hoffman, Amy Adams e Viola Davis) e per la migliore sceneggiatura non originale.
Lo spettacolo, che andrà in scena al Teatro Verga dal 6 al 15 marzo 2026, è diretto da Andrea Chiodi, tra i registi più apprezzati del panorama italiano, e vede protagonisti Elena Ghiaurov e Luigi Tabita, affiancati da Irene Tetto e Caterina Sanvi.
Elena Ghiaurov, raffinata interprete, dà vita alla figura severa e rigorosa di Sorella Aloysius, e l’intenso Luigi Tabita interpreta il carismatico Padre Flynn.
Ambientato a Brooklyn all’interno di una scuola cattolica, Il dubbio mette in scena un confronto serrato tra la preside dell’istituto e il giovane sacerdote, i cui metodi pedagogici vengono guardati con crescente sospetto. Un’ombra inquietante si insinua nel rapporto tra Padre Flynn e un giovane studente di colore, appena ammesso nella scuola, dando origine a una tensione che coinvolge non solo i personaggi, ma anche lo spettatore.
Si legge nelle note di regia di Andrea Chiodi: “Mettere in scena Il dubbio significa abitare uno spazio fragile, in cui ogni certezza è solo apparente e ogni parola è un possibile campo di battaglia. Il testo di Shanley non offre risposte, ma apre ferite. Il nostro compito non è giudicare, ma restare dentro quella ferita, indagarla. Una ferita che non è mai di una sola parte ma che spesso a origini più profonde e lontane. Lo spazio scenico immaginato con Guido Buganza è essenziale, quasi austero. Le pareti sembrano chiudersi sui personaggi, come la rigidità morale che li può imprigionare. Non c’è compiacimento realistico: ogni elemento è ridotto all’osso per lasciare che siano i corpi e le parole a costruire la tensione. Il silenzio, in questo spettacolo, è materia drammaturgica tanto quanto il dialogo. La scena lo è altrettanto come fosse un grande confessionale, unico luogo di perdono di cui forse ci si dimentica troppo spesso e la misericordia non ha più spazio nei nostri discorsi. È in quel vuoto anche scenico che cresce il dubbio. Lo spettatore è chiamato a colmare quel vuoto con il proprio sguardo, la propria esperienza, le proprie paure”.
Con dialoghi incalzanti e una drammaturgia capace di mantenere costantemente viva l’ambiguità, lo spettacolo conduce il pubblico fino all’ultimo in un territorio di incertezza, dove la verità resta sfuggente e la domanda morale si fa sempre più urgente.
Il dubbio è anche il racconto di uno scontro profondo tra tradizione e cambiamento, tra rigore e apertura, tra passato e futuro, incarnati da due figure opposte eppure ugualmente umane. Un testo potente e attuale che interroga il nostro tempo e la nostra coscienza, mettendo in scena il confine fragile tra certezza e sospetto, fede e responsabilità.
In apertura, da sinistra: Caterina Sanvi, LuigiTabita, Andrea Chiodi, Elena Ghiaurov, Irene Tetto. Foto di Antonio Parrinello.
Calendario rappresentazioni
- venerdì 6 marzo 2026 ore 20:45
- sabato 7 marzo 2026 ore 20:45
- domenica 8 marzo 2026 ore 17:30
- martedì 10 marzo 2026 ore 17:30
- mercoledì 11 marzo 2026 ore 17:30
- giovedì 12 marzo 2026 ore 20:45
- venerdì 13 marzo 2026 ore 17:30
- sabato 14 marzo 2026 ore 17:30
- domenica 15 marzo 2026 ore 17:30
Incontro della Compagnia con il pubblico al Ridotto del Teatro Verga giovedì 12 marzo 2026 ore 18.30
Prezzi biglietti Sala Verga
prime, sabato sera, domenica, festivi: intero 25 euro – ridotto 20 euro
repliche: intero 20 euro – ridotto 18 euro
under 30 e universitari: 12 euro
Biglietti disponibili al botteghino del Teatro Verga oppure on line.
