


Il sindaco Rocca: “Importante valorizzare l’interazione fra noi e il bosco”
Si è svolta lo scorso 22 marzo, presso il Bosco di Aci, l’edizione italiana della Global Resilience in Nature Walk, iniziativa internazionale promossa dall’associazione non-profit Inner Green Deal (IGD) e ospitata dal Comune di Aci Sant’Antonio, con il contributo delle associazioni Club per l’UNESCO, Libero Movimento Lavinaio e InPerFormat. All’evento hanno preso parte oltre settanta persone, confermando l’interesse crescente verso attività orientate al benessere psicofisico e alla connessione con l’ambiente naturale.
A condurre la passeggiata è stata la dott.ssa Costanza Vecchio, medico psichiatra e psicoterapeuta, referente locale IGD. All’inizio della mattinata sono intervenuti il sindaco di Aci Sant’Antonio, Quintino Rocca, la dott.ssa Loredana Ardizzone, in rappresentanza del Club per l’UNESCO, e Pino Barbagallo, presidente dell’associazione Libero Movimento Lavinaio, che hanno portato il loro saluto, sottolineando il valore culturale e sociale dell’evento.
L’iniziativa, strutturata come un percorso guidato nel bosco, ha proposto ai partecipanti un invito a rallentare, osservare e ascoltare in modo consapevole, favorendo una maggiore connessione con la natura e con il proprio stato interno. L’esperienza si inserisce all’interno di un più ampio movimento globale: le ‘IGD Walks’ si sono infatti svolte nello stesso fine settimana in diversi Paesi di tutto il mondo, coinvolgendo lo scorso anno persone provenienti da oltre quaranta nazioni.
La camminata, organizzata in occasione del cambio di stagione, è stata pensata come momento di riconnessione con la natura nel periodo della sua rinascita primaverile e come opportunità di incontro in un contesto storico caratterizzato da conflitti e incertezze. Il tema centrale è quello della resilienza, intesa non solo come capacità di resistere agli urti, ma come competenza personale che consente di affrontare le sfide della vita mantenendo equilibrio emotivo, mentale e fisico.
Nel corso della passeggiata, la dott.ssa Vecchio ha invitato i partecipanti a camminare con un passo più lento del consueto, prestando attenzione alle sensazioni fisiche, ai pensieri e alle emozioni presenti, e osservando il ritmo naturale del respiro, favorendo il rilascio delle tensioni. Particolare enfasi è stata posta sull’atteggiamento di rispetto verso l’ambiente naturale del bosco, ‘casa’ degli esseri viventi che lo abitano. Invitati a osservare la natura con lo sguardo curioso e aperto di un bambino, i presenti sono stati incoraggiati a coinvolgere tutti i sensi, per cogliere i colori, ascoltare i suoni, percepire i profumi del bosco e riconoscersi parte della più ampia ‘rete della vita’.
Nella parte finale della mattinata, dopo un breve esercizio di mindfulness, è stato favorito un cerchio di condivisione in cui ognuno ha pronunciato il proprio nome e una parola che racchiudesse il proprio vissuto in quel momento. Parole come appartenenza, armonia, forza, radici, felicità, connessione, equilibrio, anima, energia sono risuonate tra gli alberi.
Inner Green Deal, organizzazione non profit che collabora con l’Unione Europea, con sedi a Bruxelles e Colonia, promuove percorsi di sensibilizzazione attraverso la riconnessione con la natura, la collaborazione e la crescita interiore, con l’obiettivo di favorire la riduzione dell’impatto ambientale, integrando la dimensione personale del cambiamento con quella strutturale (energia, industria, trasporti) del Green Deal europeo, che mira alla neutralità climatica entro il 2050.
L’iniziativa ha offerto ai partecipanti un’occasione di riflessione sul proprio benessere e sulla possibilità di coltivare la resilienza nella vita quotidiana, anche attraverso il contatto con la natura e la connessione con gli altri.
Il primo cittadino santantonese, a margine dell’evento ha sottolineato come “è sempre importante, oltre che affascinante, poter ospitare eventi del genere che vedono l’interazione tra il bosco e gli esseri umani, nel rispetto delle leggi della natura. Auspico che iniziative del genere possano ripetersi, mettendo il Bosco di Aci al centro dell’interesse di chi fa della natura una missione”.