L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia segnala un aumento del tremore vulcanico sull‘Etna con valori elevati nelle ultime ore. Al momento si osserva solo degassamento dal Cratere di Nord-Est e non sono in corso attività eruttive
11.03.2026 – L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo segnala che l’attività dei crateri sommitali dell’Etna è attualmente caratterizzata da degassamento, in particolare dal Cratere di Nord-Est. Al momento non si osservano segnali di attività eruttiva in corso, anche se la visibilità dell’area sommitale risulta limitata dalla presenza di nuvole.
Secondo i dati di monitoraggio, l’ampiezza media del tremore vulcanico ha iniziato ad aumentare intorno alle 04:40 UTC (05:40 ora locale), raggiungendo valori elevati verso le 06:15 UTC (07:15 locali). I livelli restano al momento alti, anche se si registra una lieve diminuzione dopo il picco raggiunto alle 08:10 UTC (09:10 locali).

Le analisi indicano che il centroide delle sorgenti del tremore è attualmente localizzato nell’area del cratere Voragine, a un’altitudine di circa 2.800 metri sul livello del mare.
Per quanto riguarda l’attività infrasonica, non si segnalano variazioni significative: i segnali continuano a provenire principalmente dal Cratere di Nord-Est, con un tasso di eventi compreso tra livelli medi e alti.
Infine, le reti che monitorano le deformazioni del suolo mostrano un lieve cambio di tendenza nei dati registrati dal dilatometro DRUV e dal clinometro di Cratere del Piano.
