Ore 09:35
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dall’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza si osserva la prosecuzione, a intensità variabile, dell’attività stromboliana al Cratere di Sud-Est, accompagnata da deboli e sporadiche emissioni di cenere che si disperdono rapidamente in area sommitale. Prosegue inoltre l’attività effusiva già riportata nel precedente comunicato.
Dal punto di vista sismico, relativamente all’ampiezza media del tremore vulcanico registrata negli ultimi giorni, pur mostrando ampie oscillazioni, questa si mantiene nell’intervallo dei valori alti. Il centroide delle sorgenti del tremore rimane localizzato nell’area del Cratere di Sud-Est, a una quota compresa tra 2900 e 3000 metri sul livello del mare.
Negli ultimi giorni l’attività infrasonica ha mostrato un andamento discontinuo. Dopo la bassa attività infrasonica delle prime ore di oggi, dalle ore 08:15 circa si registra un incremento nel numero e nell’energia degli eventi infrasonici. Questi ultimi, con valori di ampiezza per lo più media e talvolta alta, sono localizzati al Cratere di Sud-Est.
I segnali di deformazione del suolo registrati dalle reti di monitoraggio non mostrano variazioni significative rispetto agli ultimi giorni. La stazione dilatometrica DRUV continua a evidenziare una lenta variazione in decompressione, accumulando fino a oggi, dall’inizio dell’attività effusiva in corso, un totale di circa -50 nanostrain.
