Etna, comunicato di attività vulcanica del 20 agosto 2025

Ore 18:42

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che, dalle osservazioni vulcanologiche effettuate dal personale INGV presente in area sommitale, integrate con le immagini acquisite dalla rete di videosorveglianza, si segnala che dalle 15:40 circa si è aperta una nuova bocca effusiva sul fianco meridionale del Cratere di Sud-Est, a una quota di circa 3200 m s.l.m., che alimenta un flusso lavico che si propaga verso sud-ovest. Prosegue inoltre l’attività effusiva dalle due bocche situate a
quote di circa ~3100 m slm e 2980 m s.l.m, già segnalata nei precedenti comunicati.

Continua l’attività stromboliana al Cratere di Sud-Est, accompagnata da emissioni di cenere vulcanica che si disperdono rapidamente in atmosfera. Dall’ultimo aggiornamento delle ore 11:53 locali, non si segnalano variazioni significative nell’ampiezza del tremore vulcanico e nella localizzazione delle sorgenti.

L’ampiezza media infatti, oscilla nell’intervallo dei valori elevati e la localizzazione del centroide delle
sorgenti risulta nell’area del Cratere di Sud-Est, ad una profondità di circa 3000 metri al di sopra del livello medio del mare. L’attività infrasonica ha subito una diminuzione ed i pochi eventi localizzati sono al Cratere di Sud-Est. I segnali di deformazione registrati dalla rete GNSS non mostrano attualmente variazioni significative.

A partire dalle 15:00 circa, la stazione clinometrica di Cratere del Piano mostra una lieve variazione di
circa un microradiante, compatibile con l’attività eruttiva in corso. La stazione dilatometrica DRUV continua a mostrare una lieve variazione in decompressione.

Ore 12:33

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo comunica che, dalle osservazioni vulcanologiche effettuate dal personale INGV sul terreno in quota, si osserva l’apertura di una nuova bocca effusiva ad una quota di circa ~ 3100 m slm, alla base della sella tra il cratere Bocca Nuova ed il Cratere di Sud-Est. Tale bocca produce una debole attività di spattering e un piccolo flusso lavico che si dirige verso sud. Prosegue l’attività effusiva dalla bocca a quota 2980 m s.l.m. come descritto nel precedente comunicato.

Ore 11:53

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo comunica che, le osservazioni vulcanologiche effettuate dal personale INGV sul terreno, insieme alle immagini acquisite dalla rete di videosorveglianza, indicano che la colata lavica emessa dalla bocca effusiva a quota 2980 m s.l.m. è ancora alimentata.

La bocca effusiva alimenta un campo lavico che in area prossimale è ingrottato mentre, nella parte distale, si biforca in tre bracci principali in avanzamento verso sud-ovest con flussi in sovrapposizione. Il fronte più avanzato è a circa 2300 m s.l.m, a monte della Grotta degli Archi.

Prosegue l’attività stromboliana al Cratere di Sud-Est con intensità variabile e con la formazione di sporadiche emissioni di cenere vulcanica che vengono disperse rapidamente in atmosfera.

L’ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene, seppur con ampie oscillazioni, nella fascia dei valori alti, mostrando una tendenza all’incremento. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore risulta nell’area del Cratere di Sud-Est, ad una profondità di circa 3000 metri al di sopra del livello medio del mare.

L’attività infrasonica ha mostrato un moderato incremento nel tasso di accadimento degli eventi, che risultano localizzati al Cratere di Sud-Est e caratterizzati da un’ampiezza media.

I segnali di deformazione registrati dalle reti GNSS e clinometrica non mostrano attualmente variazioni significative. Dall’inizio dell’attività effusiva in corso, la stazione dilatometrica DRUV mostra una variazione complessiva in decompressione pari a circa 10 nstrain.

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