
Pagina della Memoria. Le iniziative di INGV e CNR a Roma e Venezia
Enti di Ricerca e istituzioni tornano a incontrarsi per ricordare l’impatto scientifico, culturale e accademico che le Leggi Razziali del 1938 ebbero sulla società italiana

Enti di Ricerca e istituzioni tornano a incontrarsi per ricordare l’impatto scientifico, culturale e accademico che le Leggi Razziali del 1938 ebbero sulla società italiana

Bronte, disinnescato un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale. Evacuati 800 cittadini, operazione conclusa con successo dall’Esercito

A partire da oggi 18 gennaio, una intensa perturbazione di origine extratropicale interesserà la Sardegna e soprattutto la Sicilia, determinando condizioni di maltempo diffuso e persistente

Sono 15.759 i terremoti localizzati nel 2025 dalle Sale Operative dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV): in media poco più di 43 eventi al giorno (tre in meno rispetto al 2024), circa uno ogni 33 minuti

Per celebrare il geniale compositore austriaco sabato 10 gennaio i solisti del virtuoso ensemble della Camerata Strumentale Siciliana eseguiranno integralmente i quartetti per flauto e archi scritti tra il 1777 e il 1778

Domenica 11 gennaio la rassegna di arti performative dedicata alla drammaturgia contemporanea di Zō Centro Culture Contemporanee di Catania porta in scena la “fabula in musica” di Daniele Timpano liberamente ispirata all’opera di J.R.R. Tolkien reinterpretato con sguardo tagliente e linguaggio scenico spiazzante

Prosegue, in tono minore, l’attività effusiva dell’Etna iniziata il 1° gennaio alla bocca di quota 2100 metri sul livello del mare localizzata all’interno del settore nord-occidentale della Valle del Bove

L’Etna è di nuovo in attività. Nulla di nuovo, verrebbe da dire.
Eppure, ogni eruzione sembra riportarci sempre allo stesso punto: non tanto davanti al vulcano, quanto davanti a noi stessi, al nostro modo di gestire il rischio, la conoscenza e la libertà

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che da rilievi di terreno svolti da personale INGV tra le 18:00 e le 21:00, si osserva che la porzione del campo lavico compresa tra Rocca Musarra e Rocca Capra non è più alimentata e che i fronti lavici risultano fermi e in fase di raffreddamento