Alessandro Borghese torna sull’Etna: la sfida dei ristoranti a Km0

Tra colate di lava antica, vigneti e borghi etnei, quattro ristoratori raccontano il territorio attraverso i suoi sapori più autentici. Appuntamento stasera alle 21:15 su Sky e in streaming su NOW

Quando si parla di Etna, non si parla solo di un vulcano, ma di una terra viva, generosa e imprevedibile, capace di raccontarsi anche attraverso la cucina. È da qui che riparte Alessandro Borghese 4 Ristoranti, con una puntata ambientata alle pendici del vulcano più alto d’Europa, dove quattro ristoratori si sfidano per il titolo di miglior ristorante di cucina a Km0. L’appuntamento è per domenica 25 gennaio alle 21:15 su Sky Uno, in streaming su NOW.

Il viaggio attraversa le pendici dell’Etna, tra colate di lava antica, vigneti che disegnano il paesaggio e borghi carichi di storia come Milo, Linguaglossa, Castiglione di Sicilia e Randazzo. Un territorio unico, modellato dal fuoco e dal tempo, dove la fertilità del suolo vulcanico ha dato vita a una tradizione gastronomica autentica, profondamente legata alla stagionalità e alle materie prime locali.

In questa nuova puntata della produzione Sky Original, realizzata da Banijay Italia, la cucina etnea si racconta attraverso i suoi prodotti simbolo: il pistacchio di Bronte, i funghi porcini, il vino Nerello Mascalese, il finocchietto selvatico e le erbe spontanee che crescono tra i muretti a secco e i campi lavici. Ingredienti che non sono semplici elementi del menu, ma espressione di un legame ancestrale tra l’uomo e il vulcano.

A contendersi il titolo di miglior ristorante di cucina a Km0 alle pendici dell’Etna sono quattro realtà molto diverse tra loro, ma accomunate da una visione autentica della cucina locale: La Dispensa dell’Etna di Carmelita, ristorante a conduzione familiare nel cuore di Castiglione di Sicilia; Ristorante da Antonio – Tenute di Villa Giulia, immerso nei vigneti di Randazzo; Da Rinuccio di Giusi, casolare accogliente sulla Mareneve a Milo; e Vitis – Vineria con cucina di Salvatore, osteria moderna nel centro storico di Randazzo.

Come da tradizione, la sfida segue le regole consolidate del programma: Alessandro Borghese accompagna i ristoratori in ogni locale, partendo dall’ispezione della cucina per poi valutare accoglienza, servizio e piatti. Al termine di ogni visita, i concorrenti assegnano un punteggio da 0 a 10 a location, menu, servizio e conto, oltre alla categoria special, che in questa puntata è un vero omaggio al territorio.

Il piatto simbolo della sfida è la pasta con le sparacogne, conosciute anche come asparagi pungenti. Si tratta di una pianta selvatica che cresce spontanea in alcune zone del Mediterraneo e che, nella tradizione popolare, è considerata un elisir di lunga vita. Dal gusto amarostico e deciso, le sparacogne rappresentano una prova di equilibrio e sensibilità culinaria, capace di raccontare l’anima più autentica dell’Etna.

Le votazioni restano segrete fino al confronto finale, quando i quattro ristoratori si ritrovano attorno allo stesso tavolo per discutere apertamente giudizi e impressioni. Solo alla fine vengono svelati i voti di Alessandro Borghese, che possono confermare o ribaltare la classifica. Il vincitore della puntata, oltre al titolo di miglior ristorante, riceve un contributo economico da investire nella propria attività.

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