Le lave a lastroni e i crateri a bottoniera
È un itinerario che può esser scelto tutto l’anno e percorso da chiunque. L’escursione si volge intorno ai 1350 m di quota: occorre solo dimestichezza a saper camminare su sentieri stretti e su roccia viva. Si visita, infatti, un sito di lave a lastroni uniche, che fungono anche da ispirazione pastorale per un singolare ovile in pietra. Si visita una bottoniera (bocche avventizie disposte in fila) e si scende in uno dei crateri, in un paesaggio autentico, selvaggio, caratterizzato dalla presenza delle piante pioniere dell’Etna e di alcune delle sue specie arboree più belle.
Si fa un brunch in un’azienda storica etnea, dell’Ottocento, perfettamente conservata e funzionante in ogni sua parte di vigneto produttivo di vino Etna d.o.c. Il proprietario ci accoglierà e ci guiderà nella visita (anche in inglese) della vigna, spiegando le caratteristiche della vite, il ciclo biologico, le tecniche di produzione, la vendemmia e la trasformazione del frutto in cantina. Alla fine, si potrà visitare anche lo stupendo palmento storico.
Di pomeriggio, andremo a visitare un dettagliato museo della lava, un luogo dove vivono le più belle specie di farfalle e un apiario originale, tutti con guida esperta.
L’hornito, la pietracannone e il giardino alpino
Questo facile itinerario si svolge a 1800 m di quota, perciò da dicembre a marzo non è fattibile se non con le ciaspole e solo nella prima parte. È un percorso ad anello, dove si passano campi di lava antichi e recenti, fronti lavici di qualche decina di anni fa, un grande hornito, una rara pietracannone e una storica niviera, funzionante fino agli anni ‘60. La seconda parte del percorso prevede la visita a piedi a un giardino alpino (che rimane chiuso in inverno per neve), luogo unico dove sono conservate tutte le specie vegetazionali dell’Etna montana, secondo principi sinecologici.
Si fa un brunch in un’azienda storica etnea, dell’Ottocento, perfettamente conservata e funzionante in ogni sua parte di vigneto produttivo di vino Etna d.o.c. Il proprietario ci accoglierà e ci guiderà nella visita (anche in inglese) della vigna, spiegando le caratteristiche della vite, il ciclo biologico, le tecniche di produzione, la vendemmia e la trasformazione del frutto in cantina. Alla fine, si potrà visitare anche lo stupendo palmento storico.
Di pomeriggio, andremo a visitare un dettagliato museo della lava, un luogo dove vivono le più belle specie di farfalle e un apiario originale, tutti con guida esperta.
Dal centro storico in pietra lavica alla bocca eruttiva lavica
Questo itinerario si divide in due parti: civico e naturale. Nella prima parte, si visita uno dei paesi etnei meglio conservati, interamente in pietra lavica: strade, palazzi, chiese e belvedere. Si cammina nel centro storico a misura d’uomo, fermandoci nei luoghi più caratteristici, pensando anche all’ottima pasticceria locale. Nella seconda parte, andremo a visitare un grande conetto avventizio (una vecchia bocca eruttiva), sito a quota di circa 900 m, percorrendo il l’intero bordo e godendo il panorama più spettacolare del fianco sud-orientale etneo.
Si fa un brunch in un’azienda storica etnea, dell’Ottocento, perfettamente conservata e funzionante in ogni sua parte di vigneto produttivo di vino Etna d.o.c. Il proprietario ci accoglierà e ci guiderà nella visita (anche in inglese) della vigna, spiegando le caratteristiche della vite, il ciclo biologico, le tecniche di produzione, la vendemmia e la trasformazione del frutto in cantina. Alla fine, si potrà visitare anche lo stupendo palmento storico.
Di pomeriggio, andremo a visitare un dettagliato museo della lava, un luogo dove vivono le più belle specie di farfalle e un apiario originale, tutti con guida esperta.
La salita al balcone sulla Valle del Bove
È uno dei sentieri più spettacolari dell’Etna, in salita decisa si giunge sull’orlo della Valle del Bove, quel che resta di un’immensa caldera d’esplosione, luogo di scolo delle più importanti colate degli ultimi decenni. Si passa una sorgente storica, faggi secolari, i meravigliosi dicchi, e le piante a pulvino di alta quota lungo canaloni di sabbia vulcanica. Non è un percorso facile per l’impegno di sforzo in salita e in discesa, anche se non lungo: da 1850 a circa 2100 m di quota in pochi chilometri. Non è fattibile da metà dicembre a marzo, tranne casi eccezionali.
Si fa un brunch in un’azienda storica etnea, dell’Ottocento, perfettamente conservata e funzionante in ogni sua parte di vigneto produttivo di vino Etna d.o.c. Il proprietario ci accoglierà e ci guiderà nella visita (anche in inglese) della vigna, spiegando le caratteristiche della vite, il ciclo biologico, le tecniche di produzione, la vendemmia e la trasformazione del frutto in cantina. Alla fine, si potrà visitare anche lo stupendo palmento storico.
Di pomeriggio, andremo a visitare un dettagliato museo della lava, un luogo dove vivono le più belle specie di farfalle e un apiario originale, tutti con guida esperta.
Nota: Se siete in numero massimo di 6 persone, potrete salire a bordo di uno dei nostri Land Rover Discovery. Se siete in numero superiore e avete auto propria, potremo andare con più mezzi. Se non avete mezzi e siete in numero superiore a 6, è possibile noleggiare un pullmino con autista, con costi aggiuntivi da concordare.
Nome: Etnalife Esperienziale, Etnalife Experiential oppure Etnalife Ken
Sergio Mangiameli è geologo, interprete naturalistico, giornalista di ambiente e scrittore, esperto del territorio etneo, ha pubblicato centinaia di articoli sull’Etna (anche su Qui Touring, Gente Viaggi, Meridiani e Meridiani Montagne) e numerosi libri, tra i quali “Etna patrimonio dell’umanità, Manuale raccontato di vulcanologia e itinerari” (con Salvo Caffo e illustrazioni di Riccardo La Spina) per Giuseppe Maimone Editore.
Anna Mangiameli è biologa, etologa, parla fluentemente il francese e l’inglese, conosce bene il territorio etneo. Scrive di ambiente su Etnalife.
Se avete voglia di vivere una o più giornate che vi riempiano di bellezza naturale, di cultura locale e di piacere del palato, questa offerta è al caso vostro. Oggi si chiama turismo esperienziale, questo modo laterale e ricercato, quasi esclusivo, di conoscere persone, itinerari e luoghi diversi da quelli di vetrina, spesi nella confusione della massa.
L’Etna è un mondo a parte, che si trova a pochi chilometri dall’area metropolitana di Catania, che resta una città di mare. Pertanto, la distanza vera tra questa e la vita dei paesi etnei è enorme. A Trecastagni, per esempio, la misura d’uomo è ancora possibile, preservata anche dall’architettura del centro storico in pietra lavica, molto ben conservata. Qui, lo sguardo delle persone autoctone e dei vecchi soprattutto, è rivolto alla Muntagna, alle vigne, ai frutteti e ai suoi boschi, tutti produttivi. Ci sono le Api che circolano sul basolato del paese, assieme a storiche Panda 4×4, perché il legame con la terra è molto forte.
Poi, c’è ‘a Muntagna, l’Etna a ridosso, con i suoi duecento conetti avventizi, bocche eruttive storiche diventati monti, su cui sono sorte dopo le vigne di vino etna rosso d.o.c.. Ci sono lave a lastroni uniche al mondo, ovili incastonati nel fronte lavico, crateri a bottoniera, grotte di scorrimento lavico diventate niviere, hornitos, pietrecannone, e su tutto, l’immensa Valle del Bove di origine esplosiva. Insomma, un carrello di unicità vulcanologiche di una bellezza da patrimonio naturale insostituibile, fuori dagli itinerari canonici, perché qui non trovate confusione, non starete in fila, godrete del silenzio e i percorsi sembrano fatti solo per voi.
Si comincia a volte direttamente all’inizio del percorso a piedi, a volte con la sosta in una pasticceria tipica (le granite con la brioche nella stagione calda oppure i panzerotti, gli iris, le sfogliatelle di ricotta fresca nelle stagioni di passaggio e in inverno). Le escursioni sono tutte facili, tranne l’ultima in salita decisa, ma che non conoscono tutti quelli che vanno sull’Etna. Dopo, per il brunch, si raggiunge comunque un’azienda vinicola storica, situata sul medio versante, perfettamente conservata e funzionante, quasi un monumento di arte contadina, per cantina, palmento e vigneto. Si conoscerà il proprietario, che ci guiderà nella vigna e ci racconterà tutto. Nel pomeriggio, ci aspetteranno musei della lava, case delle farfalle e apiari, sempre guidati da esperti del settore.
In tutti i punti, farete sempre visite guidate con la cura che si riserva agli amici. L’obiettivo è quello di accrescere la vostra cultura, stimolare i vostri sensi, e soprattutto emozionarvi con la passione e l’attenzione, perché possiate poi ricordare con un sorriso e ritornare.