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Passaggio di consegne Mazzaglia-Ragusa alla guida del Parco dell’Etna

A nominare ufficialmente il nuovo commissario è stato l’assessore Territorio e Ambiente Salvatore Cordaro

Passaggio di consegne, ieri mercoledì 21 febbraio, nella sede del Parco dell’Etna, fra il presidente uscente dell’ente, Marisa Mazzaglia, ed il neocommissario regionale, Salvatore Ragusa, che guiderà il parco sino all’insediamento di un nuovo presidente, la cui nomina dovrebbe giungere dopo il voto nazionale del 4 marzo. La revoca del presidente è avvenuta, il 15 febbraio scorso, con un decreto del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Sull’atto di revoca si legge: “(…) in attuazione della deliberazione della Giunta regionale n. 76 del 13 febbraio 2018, ai sensi dell’art. 3 ter della legge regionale 28 marzo 1995, n. 22 e successive modifiche ed integrazioni, l’incarico di Presidente dell’Ente Parco dell’Etna conferito con il D.P. n. 80/Serv.1°/SG SG del 10 aprile 2013 alla D.ssa Mazzaglia Antonietta Maria è revocato”. Successivamente, l’assessore regionale del territorio e dell’ambiente, Salvatore Cordaro, con proprio decreto, ha nominato Ragusa commissario della più importante area naturalistica siciliana.
Il direttore del Parco dell’Etna, Tiziana Lucchesi, a nome di tutti i dipendenti, ha scritto un messaggio alla presidente uscente Marisa Mazzaglia. Lo riportiamo integralmente.

La legge sullo spoil system ha consentito al nuovo governo di revocare la nomina di Marisa Mazzaglia come Presidente del Parco dell’Etna, nomina che si sarebbe conclusa a metà aprile per completamento del mandato contrattuale. In qualità di direttore del Parco ritengo corretto che i fruitori e gli estimatori, reali e virtuali, del bellissimo Parco dell’Etna vengano informati delle attività che gli uffici hanno condotto, durante questi cinque anni, sotto la presidenza di Marisa Mazzaglia.
Come ormai è noto a tutti, il 21 giugno 2013, quindi appena due mesi dopo il suo insediamento, il sito Monte Etna viene iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, prestigiosissimo riconoscimento che ha comportato, negli anni a seguire, una serie di attività correlate: ad esempio, la partecipazione al Bando di finanziamento L.77/2006 negli anni 2016 e 2017, che ha visto il Parco collocarsi in entrambi gli anni secondo in graduatoria; la partecipazione al progetto della Regione Siciliana, Assessorato beni Culturali, riguardante tutti i siti UNESCO siciliani e finanziato dal MiBACT con i fondi della L. 77/2006 “Generazione Unesco Sicilia” con incontri con l’Ufficio Scolastico Regionale e i docenti di oltre trecento istituti scolastici siciliani; l’avvio del progetto MaB UNESCO con l’organizzazione di numerosi incontri, mappatura degli stakeholders e ipotesi di perimetrazione.

Si è inoltre favorito il recupero di manufatti di pregio, punti base per l’escursionismo del parco: dal 2013 al 2015, infatti, con la partecipazione al PO FESR Asse 3 – Asse 3 Ob. Specifico 2 Ob. Operativo 3.2.1. per il Parco dell’Etna sono stati ammessi a finanziamento, interventi di completamento e/o recupero di immobili destinati ad escursionismo, come l’immobile in contrada Cicirello- Trecastagni, “Case Bevacqua” e “Case Caldarera”, nonché la valorizzazione del bosco comunale Manfrè nel comune di Belpasso. Gli immobili, negli ultimi due anni, sono stati dati in gestione per la loro fruizione sociale.
Nell’ambito del PIST Etna-Paternò è stato inoltre finanziato l’intervento per la riduzione dei fattori di degrado nei percorsi naturalistici e culturali di “Lago Gurrida e Sciare di Santa Venera”. Si è operata una adeguata segnatura dei sentieri e la realizzazione della relativa carta unitamente al Club Alpino Italiano. Nel corso di questi cinque anni l’ente si è caratterizzato per un’ampia apertura verso la società civile con diversi incontri e convegni su tematiche ambientali. Si è intensificato, attraverso l’alternanza scuola lavoro, il già consolidato rapporto con il mondo scolastico e si è consentito, attraverso un apposito accordo con il Ministero di Grazia e Giustizia, di avviare un progetto di recupero di minori in difficoltà, avviandoli al mondo della viticoltura.

Si è ritenuto di aprire il Parco al mondo delle famiglie, della scuola e dell’associazionismo, con l’idea di un parco senza barriere e fruibile da tutti, obiettivo per il quale la Presidente ha dato il massimo impegno e contributo anche con manifestazioni a favore dell’ambiente e della legalità ( Il Parco incontra la Scuola, Marcia per il Clima, Keep Clean and Run). Con ben cinque edizioni della manifestazione “Meglio Parco che Sporco”, aggregando enti, associazioni e tanti volontari, la Presidente ha contribuito fattivamente alla sensibilizzazione sul grave problema dell’abbandono dei rifiuti nell’area protetta, facendo rimboccare le maniche a migliaia tra grandi e giovani sempre più numerosi.
Sono stati avviati, inoltre, progetti di monitoraggio di specie faunistiche (gatto selvatico e più recentemente l’aquila) e il progetto di conservazione e monitoraggio delle querce secolari di Monte Egitto. Ringraziando dunque, a nome di tutti i dipendenti dell’Ente Parco dell’Etna, la Presidente Marisa Mazzaglia per l’impegno con cui ha caratterizzato il suo incarico, profuso con intensa partecipazione e concretezza, le auguriamo nuovi, rilevanti ed entusiasmanti orizzonti.

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