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Parco dell’Etna: Salvatore Gabriele Ragusa è il commissario straordinario

Foto IPress news

Il presidente solo dopo le politiche: che non sia solo una casella da riempire del “poltronificio” siciliano

Salvatore Gabriele Ragusa, 58 anni, attuale ingegnere capo del Genio civile di Catania, è il nuovo commissario straordinario del Parco dell’Etna. Subentra a Marisa Mazzaglia, in carica dall’aprile del 2013 e, ormai, a scadenza mandato. Ragusa verrà nominato alla guida del maggior parco isolano dal Presidente della Regione Nello Musumeci, insieme a Luca Ferlito (comandante del nucleo operativo del Corpo forestale) che va a ricoprire lo stesso ruolo alla guida del Parco dei Nebrodi, ereditando la poltrona di Giuseppe Antoci, l’uomo che fermò la mafia nebrodense e, per questo, oggetto di un attentato, per fortuna fallito, alla sua vita.

Ragusa e Ferlito dovrebbero rimanere in carica per qualche mese, sino alle nomine politiche. Musumeci ha già dichiarato che i presidenti effettivi giungeranno solo dopo le elezioni politiche del 4 marzo. In pole position, per il Parco dell’Etna, ci sono l’attuale sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, che non si ricandiderà alle amministrative di primavera; l’ex parlamentare regionale e nazionale, Salvo Fleres (già addetto stampa del parco); il dirigente Sac, Rino Sardo. Ma questi sono soltanto i primi nomi trapelati dal calderone. Qualcuno malignamente osserva “solo per bruciarli”. Di certo quel che ci si attende per il dopo Mazzaglia è un profilo coerente con la storia e con gli obiettivi del parco: una personalità competente che rilanci l’ente. E per fare questo sono necessari fondi e personale. Al contrario, lasciando che la nomina del futuro presidente del Parco dell’Etna sia solo una casella da riempire del poltronificio siciliano, sarebbe l’ultimo, tragico, errore.

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