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Esche killer alla Galvarina, la volpe morta non è stata avvelenata

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Inizia a scemare l’allerta per i bocconi avvelenati lungo l’Altomontana. Su Meridionews, Sergio Mangiameli riporta la dichiarazione di Anna Marino, dirigente dell’Istituto Zooprofilattico

Volpe - © Carmelo Cavallaro

Volpe – © Carmelo Cavallaro

Inizia pian piano a rientrare l’allarme esche avvelenate dopo la morte di diversi animali nell’area occidentale del vulcano lungo l’Altomontana, fra il Rifugio della Galvarina ed il Rifugio di Monte Scavo, in un territorio che ricade sotto la giurisdizione dei comuni di Biancavilla, Adrano e Bronte.

Da quanto scrive da Sergio Mangiameli su Meridionews (leggi l’articolo), uno degli animali per cui si era sospettata la morte per avvelenamento, una volpe, non sarebbe morto a causa delle esche tossiche. Mangiameli ha ascoltato Anna Marino, dirigente dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia sezione di Catania, che ha reso noto il risultato degli esami tossicologici eseguiti a Palermo e che esclude con certezza la morte per avvelenamento.  Si attende adesso il referto sui campioni prelevati sulla carcassa di un cane ucciso da una presunta esca killer nei pressi della Galvarina.

Intanto si attende la bonifica dell’area in questione per consentire la fruizione in tutta sicurezza dell’Altomontana e delle zone a ridosso di essa. A inizio dicembre, lo ricordiamo, era scattata l’allerta massima dopo la morte di 3 cani e di una volpe e il ferimento di una seconda volpe, riuscita a sopravvivere grazie alla terapia veterinaria.

(24 dicembre 2014)

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